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MOTIVAZIONI ALLA SENTENZA DEL 22 LUGLIO 2015

Contenute in oltre 500 pagine, le motivazioni della sentenza di condanna all'ergastolo per la strage di Piazza della Loggia comminata a Maggi e Tramonte. Questi i capitoli della sentenza: 1. Il fatto, i procedimenti pregressi ed i precedenti gradi di giudizio; 2. Questioni preliminari; 3. Alcune necessarie premesse; 4. Il contesto; 5. La posizione di Maurizio Tramonte; 6. La posizione di Maggi; 7. Le dichiarazioni accusatorie di Carlo Digiglio; 8. Il narrato di Maurizio Tramonte a carico di Maggi; 9. L'attività di depistaggio; 10. Conclusioni, 11. Il trattamento sanzionatorio; 12.

PAROLE POVERE

Dal quotidiano “Bresciaoggi” del 21 febbraio 2013, pagina 9 (“La strage con gli occhi dei pazienti psichiatrici” di Lisa Cesco): “La strage di piazza Loggia raccontata attraverso le parole, le impressioni e le rielaborazioni degli ospiti del Centro diurno Luzzago, (…) unità operativa clinicizzata di Psichiatria degli Spedali Civili: è quanto propone Parole povere, lo spettacolo teatrale ideato e realizzato da una ventina di pazienti (…) insieme agli operatori del centro e sotto la guida della regista Giuseppina Turra (...).

SENTENZA N.91/97+9878/07 DEL 14 APRILE 2012

Il testo della sentenza della Corte d'Assise di Appello di Brescia, presieduta dal dr. Enzo Platé, con la quale il Tribunale manda assolti tutti gli imputati per la strage di Brescia: Maggi Carlo Maria, Zorzi Delfo, Tramonte Maurizio, Rauti Giuseppe Umberto e Delfino Francesco. L'ennesima assoluzione per la bomba del 28 maggio 1974. Unica – seppur di una certa rilevanza – novità circa l'attentato è l'avvenuta individuazione di chi partecipò al trasporto – quantomeno parziale – dell'esplosivo che provocò la morte in piazza: Carlo Digilio (pagg.472 e 482).

SENTENZA DI 1º GRADO - DISPOSITIVO

E' il testo del dispositivo – a firma del Presidente della Corte Enrico Fischetti – con il quale viene emessa la sentenza di assoluzione per tutti gli imputati del cosiddetto procedimento “Maggi + 5”: Oltre a Carlo Maria Maggi, vengono assolti Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte, Giuseppe Rauti e Francesco Delfino. La posizione processuale dell'altro imputato – Gianni Maifredi -  è stata stralciata in quanto lo stesso è deceduto nel corso del dibattimento.

SENTENZA N.2 DEL 16 NOVEMBRE 2010 - MOTIVAZIONI

Quattrocentotrentacinque pagine. In esse sono descritte le motivazioni con le quali il collegio giudicante della 2º Corte d'Assise di Brescia ha ritenuto di assolvere tutti gli imputati del processo sulla strage denominato “Maggi + 5”. Ritenuti inattendibili dalla giuria i pentiti Carlo Digilio e Maurizio Tramonte, sono conseguite le assoluzioni di tutti coloro entrati a vario titolo nell'inchiesta su Piazza della Loggia: Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte, Carlo Maria Maggi, Francesco Delfino, Pino Rauti e Giovanni Maifredi (deceduto nel corso del dibattimento).

MEMORIA DEL PUBBLICO MINISTERO

E' il testo dei Pubblici Ministeri che hanno rappresentato l'accusa nel corso del processo di 1º grado denominato “Maggi + 5”. Nelle 1123 pagine di cui è composto, ritroviamo le dettagliate considerazioni che Di Martino e Piantoni propongono alla Corte giudicante. In esse vengono prese in considerazione tutte le singole posizioni processuali degli imputati, tali da rappresentare – questo a parere della Procura di Brescia – un quadro probatorio in grado di stabilire la loro colpevolezza.

COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUL TERRORISMO IN ITALIA E SULLE CAUSE DELLA MANCATA INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI DELLE STRAGI

Trattasi del resoconto dell'audizione che la “Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi” ha svolto per ascoltare la testimonianza del generale Francesco Delfino. L'incontro verte essenzialmente sulla querelle dialettica che vede contrapposti il militare ed il giudice Arcai. Poco significative invece le acquisizioni inerenti l'evento-strage strettamente inteso.

COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUL TERRORISMO IN ITALIA E SULLE CAUSE DELLA MANCATA INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI DELLE STRAGI

Trattasi del resoconto dell'audizione che la “Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi” ha svolto ascoltando la testimonianza del senatore Taviani. Da sottolineare – con riferimento a Brescia – come il più volte ministro abbia ipotizzato la paternità della strage del 28 maggio 1974, a “gruppi e gruppuscoli “ appartenenti alla destra, “sostenuti da elementi deviati dei Servizi”.

COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUL TERRORISMO IN ITALIA E SULLE CAUSE DELLA MANCATA INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI DELLE STRAGI

Trattasi del resoconto dell'audizione che la “Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi” ha svolto per ascoltare la testimonianza del giudice Giovanni Arcai. Numerosi e tutti interessanti gli spunti che lo stesso magistrato fornisce ai Commissari, aventi per oggetto sia la strage di Piazza della Loggia che l'inchiesta giudiziaria denominata “MAR-Fumagalli”.

COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUL TERRORISMO IN ITALIA E SULLE CAUSE DELLA MANCATA INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI DELLE STRAGI

Trattasi del resoconto dell'audizione che la “Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi” ha svolto a Johannesburg (Sud Africa), per ascoltare la testimonianza dell'ex capo del Reparto D del Servizio Informazioni Difesa (S.I.D.) Gen. Maletti. Con riferimento agli avvenimenti bresciani egli ha espresso la sua più assoluta non conoscenza di eventuali avvenimenti legati alla strage di Piazza della Loggia.

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