QUOTIDIANO

GIORNALE DI BRESCIA

"Dodici persone uccise e un centinaio ferite. Bomba in piazza Loggia. L'esplosione durante la manifestazione antifascista alle ore 10,20 – Scene di panico, di terrore di rivolta a fatica contenuta – Altre bombe al palazzo dei Sindacati ed in altri punti della città? - Morti e feriti".

STRAGE A BRESCIA

"Strage a Brescia. Bomba contro corteo: 6 morti e 54 feriti.

PAESE SERA

Orrendo crimine a Brescia – 6 morti – Bomba fascista esplode tra la folla durante una manifestazione – Decine di feriti (di cui 20 gravissimi) – L’ordigno a orologeria di alto potenziale scoppiato vicino al palco – Il comizio era stato indetto stamane per protestare contro gli attentati fascisti nella città lombarda – Stroncarli! - Domani sciopero generale dalle 8 alle 12 – Manifestazioni nelle fabbriche. Cortei di studenti a Roma.

GIORNALE DI SICILIA

Orrenda strage – Nuovo criminale attentato alla libertà e alla democrazia: una bomba esplode a Brescia durante una manifestazione antifascista. Sei morti e 79 feriti – Scene strazianti dopo l'esplosione corpi dilaniati a terra mentre la folla fuggiva in preda al terrore. In piazza c'erano più di 2.000 persone. Le drammatiche dichiarazioni di alcuni testimoni - “Faremo altre vittime” minacciano i fascisti. Delirante lettera ai giornali di Brescia – Al livello di guardia – Lo sdegno dei lavoratori del “Giornale di Sicilia” - Oggi sciopero generale di quattro ore.

CORRIERE D'INFORMAZIONE

Tumulti a Milano - A Brescia arrestato un medico. Esplosioni d'ira dopo il massacro - Incendi, bombe molotov, aggressioni, guerriglia davanti alla sede del MSI.

AVANTI!

Brescia ha chiesto giustizia per le vittime della strage. Seicentomila hanno testimoniato la fede democratica degli italiani. La cerimonia alla presenza del presidente Leone e dei massimi esponenti dei partiti e dei sindacati. La delegazione socialista guidata da De Martino e Mancini. I discorsi di Lama, del compagno Savoldi e del sindaco di Brescia Boni – Una denuncia di estrema gravità – L'esplosivo del campo paramilitare sembra lo stesso usato per l'eccidio.

IL GIORNO

L'addio ai caduti di Brescia. Un giuramento: il fascismo mai più. Cinquecentomila in piazza, presente il Capo dello Stato. Accanto a Giovanni Leone, il presidente Rumor, i rappresentanti del Parlamento, dei partiti, dei sindacati. Il rito religioso celebrato dal vescovo, che ha recato la benedizione di Paolo VI. I discorsi di Lama, Savoldi, Castrezzati e del sindaco della città, Boni. Più volte dalla folla si è levato il grido “Fuori legge il MSI”. Un imponente corteo ha accompagnato le sei bare al cimitero Vantiniano – Il massacro di Piazza della Loggia.

AVVENIRE

Omaggio alle vittime della violenza. Oltre mezzo milione di persone ai commossi funerali di Brescia. In testa alle autorità Leone e Rumor. Grande sfilata di lavoratori. La Messa celebrata da monsignor Morstabilini. I fiori della famiglia Cervi – Episodi ignoti e commoventi. Il pianto di un operaio. Un mazzo di rose ai piedi del pilastro – Oggi come ieri – Brescia e Rieti: gli stessi? I terroristi catturati giovedì al lago Rascino progettavano di uccidere col fucile telescopico anche Rumor.

LA PROVINCIA

Strage a Brescia: 6 morti e 65 feriti per un criminale ordigno esploso durante un comizio – Un nuovo folle episodio di violenza politica agghiaccia e sgomenta il popolo italiano – La deflagrazione è avvenuta durante una manifestazione antifascista che stava concludendosi in piazza della Loggia - La bomba a tempo, potentissima, era collocata in un cestino per rifiuti infisso in una colonna dei porticati – Alle 10,30 il dramma mentre stava parlando un sindacalista – Due dei feriti sono gravissimi – Tra i ricoverati anche un operaio cremonese che lavora alla O.M.

BRESCIAVVENIMENTI

1974 – 2014. Una città che è nata il 28 maggio – Strage, il dolore e la speranza una coscienza lunga 40 anni. La memoria dei Caduti, la richiesta di verità, l'attesa di giustizia. Nel 28 maggio la difesa della democrazia e il no alla violenza – I Testimoni. “Quella mattina in Piazza come colpito da un fulmine” - La memoria. Una Casa per dimenticare i volti per guardare al futuro – Le inchieste. Matrice certa, firma evidente”A volere la strage Ordine Nuovo” - Gli appuntamenti. Così la città rende omaggio ai “Caduti per la libertà”.

IL SECOLO D'ITALIA

Cercare i criminali in tutte le direzioni. I “mercenari neri” di Rieti estranei alla strage. E' questo l'impegno che la pubblica opinione chiede agli inquirenti dopo gli elementi raccolti nelle ultime ore. Intollerabili intimidazioni delle sinistre su magistratura e polizia. “Non possiamo appioppare a una persona un delitto così atroce solo perché può far comodo. Certo, tutte le “piste” sono aperte” ha detto il sostituto procuratore Trovato che si occupa delle indagini. Smentiti i collegamenti con “l'anonima sequestri” e il piano denominato “stella del MAR”.

PAESE SERA

Il piano del terrore. Scoperto in Valtellina: obiettivi, esecutori e (forse) capi. Mezza Italia sotto il tritolo dei fascisti. Un criminale programma di stragi, attentati e sabotaggi; liste di avversari da uccidere. “Fermato” l'esponente missino Adamo Degli Occhi sarebbe uno dei capi del complotto – Il cammino delle Repubblica.

DOLOMITEN

Bombenanschlag in Brescia. Sechs Tote und 94 Verletzte. Sprengkorper explodert wahrend einer Versammlung der ortlichen Gewerkschaften. Taler zweltellos Neufaschisten. Vierstundiger Generaistelk fur Heute proclamlert. Attentato in Brescia sei morti e 94 feriti. Bomba a Brescia. Una bomba esplode durante una riunione sindacale.

PRIMORSKY DNEVNIK

Il Primorski dnevnik (Il quotidiano del Litorale) è un giornale pubblicato a Trieste, unico giornale della minoranza di lingua slovena del Friuli-Venezia Giulia. Così viene annunciata ai lettori l'avvenuta strage di Piazza della Loggia.

CORRIERE DELLA SERA

Il piano “Stella del MAR” dei neofascisti prevedeva una catena di folli azioni terroristiche. Gli sviluppi delle inchieste a Brescia e a Rieti per la strage di piazza della Loggia. Doveva scattare 48 ore prima del 12 maggio. I guerriglieri del “Movimento di azione rivoluzionaria” intendevano compiere il bis di Portella delle Ginestre sparando a Milano su un corteo di lavoratori con una mitragliatrice nascosta in un furgone. Nelle grotte della Valtellina erano state già predisposte le basi per i terroristi.

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