LIBRO

DI PROFESSIONE IMPUTATO

Si tratta della testimonianza delle vicissitudini esistenziali e carcerarie di Paolo Signorelli, riconosciuto ideologo dell’estremismo nero. Nel volume troviamo due riferimenti che hanno attinenza con la bomba del 28 maggio 1974. Il primo alla pagina 51, laddove l’autore parlando della detenzione trascorsa nel carcere di Novara, si trova a passeggiare all’interno del cortile dove venne assassinato Buzzi. Ecco il Signorelli-pensiero circa il pregiudicato bresciano: “Guardo verso “l’angolo della morte”. Un angolo del cortile defilato rispetto alla sorveglianza. Lì venne strangolato Ermanno Buzzi: un balordo bresciano autore di millanterie e di dichiarazioni “pilotate” su Piazza della Loggia”. L’altro rimando (pagina 95) è alla morte di Esposti a Pian di Rascino – “cecchinato a freddo dal “tiratore scelto” dell’Arma, maresciallo Filippi” -, che a parere del professore era predestinato a ricoprire il ruolo di “stragista” ideale del massacro di Brescia.

Editore:

Autore:

Potrebbe interessarti anche...