LIBRO

LASCIATE LIBERA LA PIAZZA

BRESCIA 1974. I NEOFASCISTI, IL MAR, LA STRAGE. HA COLLABORATO FIORENZO ANGOSCINI

Il testo racconta gli episodi eversivi che  hanno costellato gli anni precedenti alla consumazione della  strage. Atti terroristici che hanno contraddistinto la provincia e la città di Brescia caratterizzandola quale “laboratorio ideale” per la sperimentazione operativa della strategia della tensione. Successivamente il testo ripercorre i giorni cruciali che vanno da sabato 18 maggio a lunedì 3 giugno ’74. All’interno – oltre alla ricostruzione dell’eccidio di Piazza della Loggia – vengono rievocate le indagini sul Movimento d’Azione Rivoluzionaria di Fumagalli e le ipotesi investigative sulle quali si sono indirizzate le prime investigazioni dopo la strage. Sono rivisitati anche altri momenti fondamentali quali la risposta democratica dei lavoratori dopo l’attentato, l’organizzazione sindacale in occasione dei funerali delle vittime, la risposta dell’intera società italiana all’ennesima provocazione neofascista.

CATEGORIA: BRESCIA (STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA)

NUMERO: B341
CASA EDITRICE: EDIZIONI COLIBRI’
AUTORE: COMINCINI CLAUDIO – ANGOSCINI FIORENZO (COLLABORAZIONE)
COLLANA: MAIOR
CITTÀ: PADERNO DUGNANO (MI)
ANNO E MESE: GIUGNO 2020
ISBN: 978-88-97206-65-1
ARGOMENTI: STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA  MOVIMENTO AZIONE RIVOLUZIONARIA  NEOFASCISMO
Brescia 28 maggio 1974, una bomba esplode, provoca morti e feriti in una manifestazione sindacale. Fallisce l’intento di seminare terrore e ingovernabilità. Piazza Loggia viene occupata, presidiata e autogestita fino al 31 maggio, giorno dei funerali delle vittime. Carabinieri e Polizia vengono esautorati dalle loro funzioni, l’ordine pubblico è garantito da operai, lavoratori e studenti. Solo 43 anni dopo, il 20/06/2017, alla lettura della sentenza definitiva emessa dalla Suprema Corte di Cassazione vengono riconosciute le responsabilità dei servizi segreti nonchè condannati due degli autori: Carlo Maria Maggi (responsabile di Ordine Nuovo per il Triveneto) e Maurizio Tramonte (fonte Tritone) del Sid. È importante oggi, dove l’individualismo vorrebbe farla da padrone, conoscere la nostra storia recente, il passato non torna ma se conosciuto correttamente ci può essere d’aiuto. Una formulazione infelice come quella del “distanziamento sociale” coniata dal nostro attuale governo (sarebbe più sano un invito al “distanziamento fisico”), non sarebbe stata pensabile negli anni Settanta. Questo solo per riflettere sul presente e su come l’attuale crisi ci vorrebbe cambiare.

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