LIBRO

RAPPORTO SULLA VIOLENZA FASCISTA IN LOMBARDIA

Fondamentale strumento per capire e comprendere la pericolosità – qualitativa e quantitativa – raggiunta dall'eversione neofascista tra la fine degli anni sessanta e l'inizio dei settanta. La ricerca si delinea lungo le seguenti direttrici: la cronologia degli atti di violenza neofascista verificatisi in Lombardia nel periodo compreso tra il 1 gennaio 1969 e la strage di Brescia (28 maggio 1974); la riproduzione di documenti espressi dall'ideologia fascista; le biografie politiche e giudiziarie dei neofascisti lombardi più conosciuti ed “attivi”; l'analisi dell'atteggiamento mantenuto dalla magistratura lombarda nei confronti dell'eversione nera; le iniziative dei sindacati (CGIL-CISL-UIL) contrapposte alle provocazioni attuate dalla destra estrema. Interessanti anche le riproduzioni dei fogli di lotta dei gruppi più estremisti (“La Leonessa”, “La Destra”, “Lotta Nazionale”, ecc.), dei volantini, degli articoli giornalistici, delle circolari interne del M.S.I., degli atti giudiziari necessari al fine di meglio comprendere il mondo della destra più radicale.

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