LA LOTTA ARMATA DEI “PROLETARI ARMATI PER IL COMUNISMO” (RAPINE, SEQUESTRI, ATTENTATI, OMICIDI) NELLE SENTENZE PROCESSUALI CHE HANNO CONDANNATO ALL’ERGASTOLO CESARE BATTISTI. PREFAZIONE DI GIORGIO GALLI
CATEGORIA: PAC
NUMERO: 1355
CASA EDITRICE: KAOS EDIZIONI
COLLANA: DOSSIER
AUTORE: GALLI GIORGIO (PREFAZIONE)
CITTA’: MILANO
MESE/ANNO: MARZO 2011
ISBN: 978-88-7953-224-2
ARGOMENTI: BATTISTI CESARE PAC PROLETARI ARMATI COMUNISTI
«La vicenda del terrorista Cesare Battisti – qui ricostruita attraverso le varie sentenze processuali – prende le mosse negli anni Settanta, i cosiddetti “anni di piombo” della lotta armata dell’ultrasinistra. Detenuto per reati comuni (rapine), il giovane Battisti si politicizza in carcere, e quando torna in libertà aderisce ai Pac (“Proletari armati per il comunismo”), un gruppuscolo terrorista dell’ultrasinistra del quale è difficile capire i contorni. La lotta armata di Battisti e di una ventina di “Proletari armati per il comunismo” si svolge nel nord Italia, durante gli anni 1978-79, attraverso rapine, sequestri, attentati e omicidi. Dopo il sanguinoso biennio, anche il gruppuscolo dei Pac – così come il partito armato – si decompone, e repentini “pentimenti” e “dissociazioni” dei suoi capi permettono alla magistratura di identificare i vari militanti (compreso Battisti) e di perseguirne i reati». (dalla quarta di copertina)
