NUOVO ARRIVO

IL CAMBIAMENTO IMPOSSIBILE

BIOGRAFIA DI UNO STRANO DEMOCRISTIANO

CATEGORIA: LOCKHEED

NUMERO: 3609
CASA EDITRICE: RUBBETTINO EDITORE – www.rubbettino.it
COLLANA: VARIA
AUTORI: MARTINAZZOLI MINO – VALLE ANNACHIARA (CON) – MATTARELLA SERGIO (PREFAZIONE) – CASTAGNETTI PIERLUIGI (POSTFAZIONE)
CITTÀ: SOVERIA MANNELLI (CZ)
ANNO E MESE: LUGLIO 2021
ISBN: 9788849867510
ARGOMENTIUSTICA  POLITICA  DEMOCRAZIA CRISTIANA  PIAZZA FONTANA  PIAZZA LOGGIA  DIVORZIO  LOCKHEED  DE MITA CIRIACO  SINDONA MICHELE  ACHILLE LAURO  SIGONELLA  

«In questo libro si ritrova nella sua interezza una figura singolare e rilevante di protagonista della vita pubblica italiana e, insieme, una rappresentazione genuina, coraggiosa, non scontata, di due decenni cruciali, quelli nei quali si avviò a conclusione e si chiuse una intera fase storica dell’Italia repubblicana». Così, il 4 ottobre 2011, Giorgio Napolitano scriveva sulle pagine del Corriere della sera. Un mese dopo la scomparsa di Mino Martinazzoli l’allora presidente della Repubblica tratteggiava, attraverso le parole della prima edizione di questo volume, la figura dell’uomo che cercò di salvare la storia della Democrazia cristiana insieme con una concezione della politica a servizio del bene comune e dello sviluppo del Paese. Il rapporto con Aldo Moro, lo scandalo Lockheed, il giallo di Ustica e la morte di Sindona. Il maxi processo alla mafia e i rapporti con Giovanni Falcone, la contestazione della legge Mammì sugli assetti radiotelevisivi culminate nelle dimissioni di cinque ministri compresi Martinazzoli e Sergio Mattarella, la fine della Dc, i rapporti con la Lega e con Berlusconi. A dieci anni dalla sua morte riproponiamo, arricchite dalle testimonianze dei politici di ieri e di oggi e dalle sue stesse parole che la prima stesura non aveva incluso, i ricordi di un politico atipico che tentò di cambiare le sorti del nostro Paese e la degenerazione di una politica sempre più asservita al culto della personalità. Con la sua ironia, a tratti irriverente, Martinazzoli disegna l’Italia che fu, che è e che forse sarà. Il quadro complesso di una Repubblica sempre in bilico fra ascesi e dannazione. (dalla quarta di copertina)

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