DA MATTEOTTI A MORO: LE PROVE DELLA GUERRA SEGRETA PER IL CONTROLLO DEL PETROLIO E DELL’ITALIA
CATEGORIA: STRATEGIA DELLA TENSIONE
NUMERO: 2600
CASA EDITRICE: CHIARELETTERE EDITORE – www.chiarelettere.it/libro/il-golpe-inglese-giovanni-fasanella-9788861902411.html
COLLANA: PRINCIPIO ATTIVO – INCHIESTE E REPORTAGE
AUTORI: CEREGHINO JOSE’ MARIO – FASANELLA GIOVANNI
CITTÀ: MILANO
ANNO E MESE: SETTEMBRE 2011
ISBN: 978-88-6190-131-5
ARGOMENTI: PETROLIO SOGNO EDGARDO MAFIA MATTEI ENRICO GOLPE BORGHESE BRIGATE ROSSE SEQUESTRO MORO
Una guerra devastante, mai interrotta. Questo libro apre uno squarcio importante nella storia del nostro paese e risponde a quesiti altrimenti indecifrabili che nemmeno le inchieste giudiziarie sono riuscite a chiarire del tutto. A cominciare dal delitto Matteotti (1924) per arrivare alla morte di Mattei (1962) e di Moro (1978). Ogni volta che gli italiani hanno provato a decidere del proprio destino, gli inglesi sono intervenuti. Ora i DOCUMENTI DESECRETATI, che i due autori hanno consultato negli archivi londinesi di Kew Gardens, lo dimostrano. Da quelle carte emerge con chiarezza che non è Washington a ordire piani eversivi per l’Italia, come si è sempre creduto, ma soprattutto Londra, che non vuol perdere il controllo delle rotte petrolifere e contrasta la politica filoaraba e terzomondista di Mattei, Gronchi, Moro e Fanfani. Il petrolio però non è il solo problema. Per gli inglesi anche i comunisti sono un’ossessione. Tanto da contrastarli con ogni mezzo. Persino arruolando schiere di GIORNALISTI, INTELLETTUALI E POLITICI per orientare l’opinione pubblica e il voto degli italiani. Un apposito dipartimento del Foreign Office lavora a questo obiettivo, affiancato da vecchi amici dei servizi britannici come l’ex partigiano monarchico Edgardo SOGNO e l’ex comandante repubblichino della Decima Mas Junio Valerio BORGHESE. Finché si arriva al 1976, l’anno che apre al Pci le porte del governo. A Londra progettano un GOLPE. Ma l’ipotesi viene alla fine scartata a favore di un’altra “azione sovversiva”. Si scatena così un’ondata terroristica che culmina nell’assassinio di Aldo Moro.
