ALDO MORO
CATEGORIA: MORO ALDO (SEQUESTRO DI)
Prima di Moro la politica era più – se vogliamo usare questo termine – pedagogica, mentre ora, il più delle volte, è demagogica. La riflessione è diventata un optional e la velocità imposta alle decisioni, in tutti gli ambiti, soprattutto in politica,spesso impone slogan e parole d’ordine anziché la consapevolezza delle scelte da fare. Sono passati oltre quarant’anni anni dal rapimento ad opera delle Brigate Rosse e dall’uccisione dell’on. Aldo Moro, il grande statista democristiano e da allora la politica in Italia è cambiata. Autorevoli storici hanno definito quell’episodio un vero e proprio colpo di stato. Un momento dove si è constatato un intreccio tra terrorismo rosso, entità nazionali e straniere e l’azione dei servizi segreti nostrani ed esteri. Un momento di transizione dove si stavano riorganizzando tutti gli apparati dei servizi segreti e di sicurezza italiani e si stava ridisegnando l’assetto politico italiano. In ogni caso la Democrazia Cristiana, partito allora architrave della politica nazionale, cambiava lo scenario e la sensazione era, ed è, che comunque tutto sarebbe cambiato. Il compromesso storico immaginato dallo statista democristiano stava prendendo corpo con l’appoggio esternodell’allora Partito Comunista: due partiti da sempre contrapposti si alleavano.
