MANGIAGALLI: ABORTI MEDICI POLITICI UNA VICENDA CHE HA LACERATO IL PAESE
CATEGORIA: 1977
NUMERO: 2975
CASA EDITRICE: RCS RIZZOLI LIBRI
COLLANA: –
AUTOEI: SALEMI ROSELINA
CITTÀ: MILANO
ANNO E MESE:MAGGIO 1989
ISBN: 88-17-53751-9
ARGOMENTI: ABORTO MANGIAGALLI FEMMINISMO ANNI SETTANTA
Questa storia comincia con una donna che decide di abortire. Comincia anche con due cattolicissimi medici, con un ginecologo irriducibilmente laico, con un ministro della Sanità che predica la castità come cura per l’Aids. Con un articolo in prima pagina sull'<<Avvenire>>. Sulla pelle delle donne racconta manifestazioni e sit-in, polemiche e ripensamenti, cortei e consigli d’amministrazione. Racconta il caso Mangiagalli, miscela esplosiva di crisi laiche, crociate cattoliche e manovre politiche. Ma oltre la cronaca, i moventi e le ragioni, lo sdegno e la paura c’è il dramma dell’aborto in Italia: la clandestinità, la vergogna, il senso di colpa. C’è una legge voluta dalle donne, difesa con un referendum e da sempre sotto accusa in nome del “diritto alla vita”. C’è la “questione morale” che divide i medici, lo scontro fra dovere sociale e obiezione di coscienza, ideali e carriera. C’è naturalmente la politica, la crisi profonda che attraversa l’area laica, la partita giocata appunto sulla pelle delle donne. Che vivono in prima persona il peso della contraddizione, la scelta di dare la vita o toglierla. Il caso Mangiagalli porta l’aborto in tribunale. Comincia a Milano ma non finisce lì. Perchè il copione si ripete a Fiesole, a Sesto San Giovanni, a Bologna. E l’Italia torna a dividersi. Ogni storia è una domanda. Ma nessuno, neanche i magistrati, conosce ancora la risposta.
