I FATTI DELLA SCUOLA DIAZ
CATEGORIA: G8 – GIULIANI CARLO
“Come è potuto accadere è ciò su cui ci si deve interrogare. Con la consapevolezza che nessuna situazione eccezionale ha determinato questi eventi, segno della fragilità della democrazia e della facilità con cui si può precipitare nel disordine e nella paura generati da chi deve garantire sicurezza e diritti. Da questi eventi è ancor più chiaro che lo stato di diritto non poggia immutabile su alcun basamento sicuro, ma solo su un delicato equilibrio rimesso alla vigilanza dei cittadini e alla volontà costante di tutti gli uomini delle istituzioni.”
Dalla prefazione di Enrico Zucca, pubblico ministero del processo per le torture alla scuola Diaz. “La più grande sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.”
(Amnesty International). La sera del 21 luglio 2001, durante il vertice G8 di Genova, la Polizia fa irruzione nel complesso scolastico Diaz-Pertini-Pascoli dove sono riuniti manifestanti, giornalisti, avvocati, medici e infermieri per trascorrere la notte. L’azione, che si conclude con l’arresto di 93 persone, lascia sul campo numerosi feriti. Alcuni sono gravi, uno è in fin di vita.
