LA STAGIONE DELLE SPIE

INDAGINE SUGLI AGENTI RUSSI IN ITALIA

CATEGORIA: SERVIZI SEGRETI

NUMERO: 3009
CASA EDITRICE: EDIZIONI MINIMUM FAX – https://www.minimumfax.com/shop/product/la-stagione-delle-spie-2611
COLLANA: INDI
AUTORE: TALIA ANTONIO
CITTÀ: ROMA
ANNO E MESE: AGOSTO 2023
ISBN: 978-88-3389-479-9
ARGOMENTI: SERVIZI SEGRETI  RUSSIA  GIL CARNALHAO  PORTOGALLO  INTELLIGENCE  SPIONAGGIO

Il 30 marzo 2021, in un parcheggio alla periferia di Roma, i carabinieri del ROS arrestano con l’accusa di spionaggio Walter Biot, capitano della Marina militare italiana, e Dmitrij Ostrouchov, ex funzionario dell’ambasciata russa e agente dei servizi segreti di Mosca. Il caso Biot non è un episodio isolato né una vicenda marginale, ma l’ultimo anello di una campagna molto più vasta: professori doppiogiochisti e ingegneri che trafficano in tecnologie militari, funzionari degli apparati portoghesi in cerca di vendetta e ufficiali dell’esercito francese in crisi d’identità, imprenditrici dalla tripla vita, milionari siberiani in fuga ed ex operativi del kgb mai davvero in pensione sono solo alcuni dei personaggi che la Russia ha manovrato negli ultimi anni, sfruttando l’Italia come porto franco e meta privilegiata per lo scambio di informazioni coperte da segreto di stato. Se le campagne di intelligence rappresentano il lato riservato della politica, La stagione delle spie illumina gli anni che precedono e accompagnano l’invasione dell’Ucraina e ci conduce da Lisbona a Parigi, da Helsinki a Washington, dentro le stanze delle agenzie di intelligence e nella psicologia degli agenti coinvolti, fino all’epicentro di tutto: l’ambasciata della Federazione Russa a Roma e i palazzi del potere romano, che per lungo tempo hanno intrattenuto con Mosca un rapporto complesso e carico di ambiguità. La stagione delle spie è un reportage costruito con fonti dirette, documenti riservati e incontri con i protagonisti, il racconto di una lunga operazione di spionaggio condotta attraverso furti di dossier, appuntamenti segreti e altre regole d’ingaggio classiche, che nell’era della sorveglianza elettronica e degli opinionisti da talk show sembravano dimenticate.