IL ’68 E’ ANCORA UN SEGNO DI CONTRADDIZIONE: ESALTATO O VILLIPESO. HA DATO UNA SCOSSA ALLE ISTITUZIONI CHE SI SONO ARROCCATE INVECE DI APRIRSI. SPERANZA TRADITA. PROMESSA DELUSA. IL SUO IDEALE DI RINNOVAMENTO E’ ANCORA VIVO
CATEGORIA: 1968
NUMERO: 3340
CASA EDITRICE: EDUP. EDIZIONI DELL’UNIVERSITA’ POPOLARE – https://www.edup.it/product-page/il-68-quarant-anni-dopo?srsltid=AfmBOorVkga9Q8pfofixoksAeWvXpjbhGEChvkBYypacVkiIQXGId26Q
COLLANA: TERZO MILLENNIO 13
AUTORE: FERRAROTTI FRANCO
CITTÀ: ROMA
MESE E ANNO: FEBBRAIO 2008
ISBN: 978-88-8421-192-7
ARGOMENTI: SESSANTOTTO GRAFFITI UNIVERSITA’ POLITICA
Il ’68 innova. Il terrorismo uccide. Ancora oggi i graffiti graffiano. Il potere che rifiuta di esercitarsi come potere viene attaccato come oppressione. Il ’68 non è legato al terrorismo. Gli è contiguo. Ha dato luogo ad una zona grigia, al “brodo sociale” in cui il terrorismo è cresciuto. Ma il terrorismo è la tomba del ’68. Un’analisi lucida e partecipata dal sociologo che ha conosciuto personalmente tutti i principali protagonisti. Ferrarotti “barone” che ha appoggiato ma anche sfidato i sessantottini. Ne approvava le idee ma non i metodi di espressione. Un Ferrarotti protagonista di una stagione che ha cambiato le sorti dell’Italia. Il libro comprende una ricerca inedita sui graffiti comparsi sulle strade di Roma e all’Università “La Sapienza” curata da Maria Immacolata Macioti, sociologa e autrice di numerosi studi sulla società contemporanea.
