LE DIVERSE RIVOLUZIONI

LE IDEOLOGIE TOTALITARIE E LA DIALETTICA

CATEGORIA: NEONAZISMO

NUMERO: 3561
CASA EDITRICE: ASTERIOS EDITORE 
COLLANA: PICCOLA BIBLIOTHIKI 76
COPERTINA: STUDIO AD
AUTORE: GERMINARIO FRANCESCO
CITTÀ: TRIESTE
ANNO E MESE: FEBBRAIO 2026
ISBN: 9788893132961
ARGOMENTI:  ANTISEMITISMO  TOTALITARISMO  NAZISMO  FASCISMO  COMUNISMO 
La bibliografia sul fenomeno storico e politico del totalitarismo è enorme. Tuttavia, le teorie sul totalitarismo hanno spesso presentato il limite di trascurare le differenze fra il fascismo, il nazismo e il comunismo. In quanto rivoluzionarie, queste ideologie muovevano dalla convinzione della presenza nella storia di una dialettica da valorizzare per innescare la rottura rivoluzionaria. Diversa era però l’origine della dialettica. È sulla diversità di queste origini che la teoria politica e la storiografia devono insistere, per non ridurre la categoria di “totalitarismo” a una notte in cui tutte le vacche sono nere.    Mentre per il comunismo l’immanenza della dialettica era ritenuta insufficiente perché, ad avviso di Lenin, era demandato al partito rivoluzionario il compito di guidare le masse nel corso della storia, il nazismo muoveva dalla convinzione che la dialettica fosse stata introdotta nella storia dall’ebraismo. Dunque, se per il comunismo la dialettica aveva un significato positivo, per il nazismo aveva un significato negativo. Quanto al fascismo, la dialettica era declinata in una chiave attivistica, quale scontro permanente fra il fascista e il mondo: era il fascista a creare la dialettica nella realtà storica.    Di conseguenza, la comparazione tra queste tre ideologie è necessaria per stabilire le differenze e fare in modo che il fenomeno storico del totalitarismo non sia ridotto a una categoria dai contenuti generici, utile per polemiche politiche, ma sterile sul piano della conoscenza delle vicende storiche. (dalla quarta di copertina)