Il periodico d’informazione e dibattito bresciano, si occupa delle vicende giudiziarie relative alla strage. Ne scrive all’indomani della sentenza di 2º grado – riferita alla “pista bresciana” – che ne determina la scarsa credibilità. Questi i cinque interventi dedicati all’esito processuale: “La giustizia ha finito il suo corso?. Cinque interventi sul processo-strage, sull’istruttoria, sulla sconfitta nella ricerca di autori e mandanti – Analisi differenziate sul “che fare?” adesso – Ultimi fuochi di una polemica” di R. Balzani e R. Cucchini. Ad intervenire sull’argomento tre avvocati di parte civile: Andrea Ricci (1. Un discorso per nulla finito), Diofebo Alfieri (2. Muoversi prima della Cassazione), e Mino Martinazzoli (3. Inchiesta parlamentare). Ed ancora: 4. “Concerto per bomba e consenso. Un giornalista che non ha creduto alla verità ufficiale spiega il fallimento istruttorio in termini politico-sociali – I partiti, a ranghi serrati, dietro il capitano Delfino – Conformismo della stampa” di Achille Lega; e 5. L’inerzia verso il terrorismo nero. Nono stante le evidenti connessioni fra le stragi fasciste non c’è mai stato nessun coordinamento fra le indagini – L’omicidio del giudice Amato frutto del suo isolamento” di Guido Calvi. Infine una rassegna sui “Materiali utili per una riflessione sulla strage”.

PUNTO E VIRGOLA
LA STRAGE DI OTTO ANNI FA
Editore: PUNTO E VIRGOLA - PERIODICO BRESCIANO DI INFORMAZIONE E DIBATTITO
Autore: AA.VV.
