2 AGOSTO 1980: LE RAGIONI DI UNA STRAGE NEI PIU’ RECENTI ATTI GIUDIZIARI. PREFAZIONE DI CLAUDIO NUNZIATA
CATEGORIA: BOLOGNA (STRAGE ALLA STAZIONE)
NUMERO: 1303
CASA EDITRICE: SOCIALMENTE – CGIL SPI EMILIA ROMAGNA – CGIL SPI BOLOGNA
COLLANA: BIBLIOTECA DI CULTURA SINDACALE
AUTORI: BECCARIA ANTONELLA – LENZI RICCARDO – NUNZIATA CLAUDIO (PREFAZIONE)
CITTA’: GRANAROLO DELL’EMILIA (RE)
MESE/ANNO: LUGLIO 2010
ISBN: 978-88-95255-40-7
ARGOMENTI: STAZIONE BOLOGNA PIAZZA FONTANA GIOIA TAURO ORDINE NUOVO NUCLEI DIFESA DELLO STATO AMATO MARIO
La strage alla stazione di Bologna fu il più grave attentato del periodo che va sotto l’espressione «strategia della tensione»: 85 morti e duecento feriti. Per questo furono condannati gli esecutori materiali – terroristi di estrema destra dei Nuclei Armati Rivoluzionari – e i depistatori, appartenenti ai servizi segreti militari e alla loggia P2, a iniziare dal suo capo, Licio Gelli. Ma periodicamente si tenta di introdurre elementi revisionisti che mettano in discussione le poche realtà accertate in sede processuale. Questo libro ripercorre testimonianze, relazioni parlamentari e atti giudiziari arrivando fino all’ultimo processo di Brescia per la strage di piazza della Loggia (28 maggio 1974) e giunge a una conclusione: è vero, mancano i mandanti, ma le responsabilità materiali e gli intralci alla giustizia hanno un’identità. Un’identità già scritta nella sentenze. (dalla quarta di copertina)
