“USTASCIA” TRA IL FASCIO E LA SVASTICA

STORIA E CRIMINI DEL MOVIMENTO “USTASCIA”

CATEGORIA: BRESCIA (STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA)
NUMERO: B36
CASA EDITRICE: EDITORIALE “INCONTRI”
COLLANA: 
AUTORE: SCOTTI GIACOMO
CITTA’: UDINE
MESE/ANNO: GENNAIO 1976 
ISBN: 
ARGOMENTI: USTASCIA  STRAGE PIAZZA LOGGIA  BRESCIA
Il libro di Scotti tratta del movimento estremista “Ustascia” e si collega alla strage del 28 maggio per quanto l’autore ha scritto a pagina 15: “I movimenti neo-ustascia, infine, non sarebbero estranei a uno dei fenomeni più gravi della crisi italiana degli anni 1969-1974, e cioè la recrudescenza terroristica di marca fascista che va sotto le definizioni giornalistiche di strategia della tensione e, peggio, di strategia della strage. Chi scrive ha avuto modo di raccogliere testimonianze di “gastarbeiter” jugoslavi reduci dalla Germania federale e dall’Austria, nonché di “battone” che hanno conosciuto bene i bassifondi di Trieste, di Milano e Genova. Dalle testimonianze risulterebbe uno stretto legame fra i centri neo-ustascia e gli organizzatori della strage di Piazza della Loggia a Brescia – 28 maggio 1974: otto morti e cinquantasei feriti – , ovvero con un nucleo di fuoriusciti croati in Italia che operava a quell’epoca anche nel campo paramilitare “nero” di Lanciano degli Abruzzi.”. Proprio queste poche righe attivarono uno stralcio d’indagine, mirata al fine di controllare l’eventuale fondatezza delle dichiarazioni riportate nel libro. Verifiche giudiziarie del tutto inconcludenti che negarono qualsiasi correlazione tra l’eccidio ed una improbabile pista-ustascia.