NEOFASCISMO E SERVIZI SEGRETI DA PIAZZA FONTANA A PIAZZA DELLA LOGGIA
CATEGORIA: BRESCIA (STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA)
NUMERO: B104
CASA EDITRICE: RCS LIBRI – RIZZOLI
COLLANA: –
PROGETTO GRAFICO: FRANCESCA LEONESCHI PER MUCCA DISIGN
AUTORE: FRANZINELLI MIMMO
CITTA’: MILANO
MESE/ANNO: APRILE 2008
ISBN: 988-88-17-02198-2
ARGOMENTI: STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA BRESCIA MOVIMENTO D’AZIONE RIVOLUZIONARIA PIAN DI RASCINO PIAZZA FONTANA ESPOSTI GIANCARLO FERRARI SILVIO
Uno dei testi più importanti per meglio comprendere non solo l’eccidio di Piazza della Loggia, ma l’intero periodo storico ricompreso tra il 1969 ed il 1974. Documentatissimo e ricco di fotografie dell’epoca. Dalla quarta di copertina: “Un ritratto storico innovativo dell’intreccio tra eversione neofascista e apparati istituzionali nella stagione delle trame nere e della strategia della tensione”. Neofascismo e Servizi Segreti. Da Piazza Fontana a Piazza della Loggia. Chi c’era dietro le bombe di Piazza Fontana e Piazza della Loggia? Perché i responsabili sono stati assolti? E chi li ha coperti? Un ritratto storico innovativo dell’intreccio tra eversione neofascista e apparati istituzionali nella stagione delle trame nere e della strategia del terrore. Milano, 12 dicembre 1969: nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura esplode una bomba che uccide 17 persone e ne ferisce 88. Brescia, 28 maggio 1974: otto morti e un centinaio di feriti è il bilancio dell’attentato a una manifestazione antifascista in piazza della Loggia. Sono le due stragi che segnano i punti culminanti della stagione dell’eversione nera, responsabile, tra il 1969 e il 1974, dell’85 per cento dei circa quattromila attentati politici che colpiscono l’Italia. In questo libro, lo storico Mimmo Franzinelli analizza le carte dimenticate, i documenti, le testimonianze e gli indizi trascurati di quegli eventi tragici, illuminando la complessa rete di complicità e strumentalizzazioni reciproche che coinvolge gruppi estremisti, criminali comuni, servizi segreti italiani e stranieri e ampie porzioni di apparati dello Stato. La narrazione parte dalle inquietudini alla vigilia del Sessantotto e ricostruisce con forza sorprendente un intero panorama ideologico (tra mito del superuomo e della gerarchia, misticismo neopagano, suggestione dell’oriente e odio anticapitalista e antiborghese); risale all’eredità della Repubblica sociale e della Resistenza; giunge, attraverso un esame delle tormentate vicende giudiziarie, e in particolare dei processi per le stragi di Milano e di Brescia, a fare luce sui nomi degli assassini, assolti e ormai non più imputabili a causa di una nefasta miscela di depistaggi, deviazioni ed errori giudiziari. Intrecciando con un taglio originale fonti d’epoca e carte processuali, memoriali e interviste, documenti inediti e fotografie note o mai viste, La sottile linea nera ricostruisce in modo avvincente le pagine più drammatiche della nostra storia recente e ci immerge, con potere evocativo e insieme lucida consapevolezza, in un’epoca torbida che abbiamo il dovere di non dimenticare.
