DIARIO TRAGICOMICO DI UN FILM POLITICAMENTE SCORRETTO
Categoria: BRIGATE ROSSE
Numero: 1095
Casa Editrice: CHIARELETTERE EDITORE – www.chiarelettere.it
Collana: –
Città: MILANO
Anno e Mese: MARZO 2009 – CON DVD
ISBN: 978-88-6190-076-9
Argomenti: BRIGATE ROSSE CINEMA LOTTA ARMATA SESSANTOTTO REGGIO EMILIA PCI
Autore: FASANELLA GIOVANNI – PANNONE GIANFRANCO
Figli di uno stesso padre: quelli che a un certo punto hanno scelto la lotta armata e quelli, invece, che no. Figli di un inprinting ingombrante, impegnativo, resistenzial-comunista, che oggi, più che mai, si tenderebbe a rimuovere. Per questo “Il sol dell’avvenire” (Giovanni Fasanella e Gianfranco Pannone, Chiarelettere – con DVD) è un documentario (con libro allegato) scomodo, osteggiato, messo al bando, bollato da più parti col marchio dell’infamia. Una corale per voce dei protagonisti sulla genesi delle Brigate rosse toglie il sonno a molti. Qui s’indaga sull’alba del gruppo più temibile dell’eversione di sinistra, mica fiction, mica thrilleracci, mica bruscolini. Un quaderno di memorie politicamente scorrette, utile a chi è affetto da amnesie di comodo, a chi fatica a ricordare. L’inchiesta prende le mosse dal post ’68, sullo sfondo della “rossa” Reggio Emilia. Un gruppo di giovani comunisti lasciano l’alveo paludato del Partito per ritrovarsi a discutere di rivoluzione. Parte tutto da qui, niente di più, niente di meno che questo. Alcuni di loro entreranno in clandestinità, altri confluiranno nel PCI, altri nel sindacato. Dopo quarant’anni e accuse e scuse e reiterate querelle, “Il sol dell’avvenire” ha il merito di riannodare i fili di un discorso interrotto, mai approfondito del tutto per mancanza di obiettività intellettuale.
