DAI PERSONAGGI ALLE PERSONE. PREFAZIONE DI SANDRO PROVVISIONATO
CATEGORIA: DE MAURO MAURO
NUMERO: 1980
CASA EDITRICE: MOHICANI EDIZIONI – www.mohicaniedizioni.it
COLLANA: MEMORIA
COPERTINA DISEGNO DI JENNIFER FILIZZOLA
AUTORE: DI VITA PIPPO – PROVVISIONATO SANDRO (PREFAZIONE)
CITTA’: PALERMO
MESE/ANNO: APRILE 2017
ISBN: 978-88-99082-50-5
ARGOMENTI: MAFIA AZOTI NICOLO’ RIZZOTTO PLACIDO NUCCIO PASQUALE DE MAURO MAURO SCAGLIONE PIETRO FRANCESE MARIO IMPASTATO GIUSEPPE BORIS GIULIANO CASTELBUONO SALVATORE LENIN MANCUSO MATTARELLA PIERSANTI COSTA GAETANO VITO IEVOLELLA LA TORRE PIO ROCCO CHINNICI FAVA GIUSEPPE CASSARA’ ANTONINO SAETTA ANTONINO BEPPE ALFANO FALCONE GIOVANNI PUGLISI PINO MORVILLO FRANCESCA BORSELLINO PAOLO
Mafia e antimafia, complicità ed eroismi. Una storia lunga 150 anni rivive nelle pagine del saggio di Pippo Di Vita, che contiene l’analisi del fenomeno e le testimonianze di numerosi familiari delle vittime della mafia: magistrati, investigatori, sindacalisti, giornalisti, politici. Il volume è preceduto da una prefazione di Sandro Provvisionato, storico inviato del settimanale Europeo, del Tg5 e di altri media nazionali, nonché esperto di misteri italiani.
Il libro è suddiviso in due parti: nella prima, Pippo Di Vita descrive il significato, la nascita, l’organizzazione e il successo della mafia, viva ed attiva ancora ai nostri giorni, e il suo stretto rapporto con la politica, senza la quale non potrebbe e non può esistere. Nella seconda parte, affronta la realtà dell’antimafia, realizzata da uomini che l’hanno combattuta, anche fino allo sprezzo della loro stessa vita. Tra i familiari intervistati, vi sono – in ordine alfabetico – Sonia Alfano, Francesca Andreozzi, Antonella Azoti, Rita Borsellino, Laura Cassarà, Salvatore Castelbuono, Giovanni Chinnici, Michele Costa, Franca De Mauro, Maria Falcone, Fabio Francese, Emanuela Giuliano, Giovanni Impastato, Carmine Mancuso, Alfredo Morvillo, Francesco Nuccio, Placido Rizzotto, Roberto Saetta e Antonio Scaglione. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando è stato intervistato in qualità di consulente giuridico del presidente della Regione Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia il 6 gennaio del 1980. Il Presidente del Centro La Torre Vito Lo Monaco, storico dirigente comunista, è intervistato in qualità di amico e compagno di partito di Pio La Torre, il segretario del Pci ucciso nel 1982. Gregorio Porcaro, presidente regionale di Libera, è intervistato in qualità di fidato braccio destro di padre Pino Puglisi, il parroco di Brancaccio ucciso nel 1993. “Fra i tanti caduti per mano della mafia – scrive Pippo Di Vita – ne ho scelti 23, dei quali delineare il profilo, grazie al fondamentale contributo dei familiari, in una sequenza storica e temporale, il volto professionale (il personaggio) ed umano (la persona), di chi ha lottato contro la mafia ed è divenuto simbolo ed esempio di legalità e di democratica civiltà. Evidentemente, non di tutte le vittime di mafia ho potuto parlare, né tanto meno ho potuto coinvolgere tutti loro i familiari, e ciò per ovvi motivi organizzativi, date le centinaia di uomini e donne che hanno combattuto la mafia fino alla loro uccisione, ma almeno ho cercato di ricordarle tutte, anche solo nominandole, in appendice a questo volume, a loro perenne memoria”. (dalla seconda di copertina)
Il libro è suddiviso in due parti: nella prima, Pippo Di Vita descrive il significato, la nascita, l’organizzazione e il successo della mafia, viva ed attiva ancora ai nostri giorni, e il suo stretto rapporto con la politica, senza la quale non potrebbe e non può esistere. Nella seconda parte, affronta la realtà dell’antimafia, realizzata da uomini che l’hanno combattuta, anche fino allo sprezzo della loro stessa vita. Tra i familiari intervistati, vi sono – in ordine alfabetico – Sonia Alfano, Francesca Andreozzi, Antonella Azoti, Rita Borsellino, Laura Cassarà, Salvatore Castelbuono, Giovanni Chinnici, Michele Costa, Franca De Mauro, Maria Falcone, Fabio Francese, Emanuela Giuliano, Giovanni Impastato, Carmine Mancuso, Alfredo Morvillo, Francesco Nuccio, Placido Rizzotto, Roberto Saetta e Antonio Scaglione. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando è stato intervistato in qualità di consulente giuridico del presidente della Regione Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia il 6 gennaio del 1980. Il Presidente del Centro La Torre Vito Lo Monaco, storico dirigente comunista, è intervistato in qualità di amico e compagno di partito di Pio La Torre, il segretario del Pci ucciso nel 1982. Gregorio Porcaro, presidente regionale di Libera, è intervistato in qualità di fidato braccio destro di padre Pino Puglisi, il parroco di Brancaccio ucciso nel 1993. “Fra i tanti caduti per mano della mafia – scrive Pippo Di Vita – ne ho scelti 23, dei quali delineare il profilo, grazie al fondamentale contributo dei familiari, in una sequenza storica e temporale, il volto professionale (il personaggio) ed umano (la persona), di chi ha lottato contro la mafia ed è divenuto simbolo ed esempio di legalità e di democratica civiltà. Evidentemente, non di tutte le vittime di mafia ho potuto parlare, né tanto meno ho potuto coinvolgere tutti loro i familiari, e ciò per ovvi motivi organizzativi, date le centinaia di uomini e donne che hanno combattuto la mafia fino alla loro uccisione, ma almeno ho cercato di ricordarle tutte, anche solo nominandole, in appendice a questo volume, a loro perenne memoria”. (dalla seconda di copertina)
