“LA LOTTA E’ ARMATA”

ESTREMA SINISTRA E VIOLENZA: GLI ANNI DELL’APPRENDISTATO 1969-1972

CATEGORIA: LOTTA ARMATA
NUMERO: 1620
CASA EDITRICE: IRSML  (ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI VENEZIA GIULIA) – www.irsml.eu
COLLANA: RICERCHE – QUADERNI 28
COPERTINA: MATTEO MOLINARO
AUTORE: DONATO GABRIELE
CITTA’: TRIESTE
MESE/ANNO: DICEMBRE 2012
ISBN: 978-88-904006-9-8
ARGOMENTI: POTERE OPERAIO  FELTRINELLI GIANGIACOMO  GAP  LOTTA CONTINUA  CALABRESI CALABRESI  BRIGATE ROSSE  LOTTA ARMATA
«La lotta è armata»: questo doveva essere il messaggio diffuso dalla foto della pistola puntata alla tempia dell’ingegner Macchiarini, nel marzo del 1972. Le parole sono di Renato Curcio, e si riferiscono al primo sequestro-lampo realizzato dalle Brigate Rosse. Si trattò di un episodio rilevante: i brigatisti avevano deciso di passare definitivamente all’azione. D’altro canto, quella primavera non ebbe un attimo di pace: pochi giorni dopo morì Giangiacomo Feltrinelli, mentre il maggio fu segnato dall’omicidio del commissario Luigi Calabresi. Quali fattori determinarono un’escalation tanto drammatica? Per quali ragioni tanti gruppi della sinistra extra-parlamentare considerarono persuasiva l’ipotesi della violenza? Perché la tentazione del ricorso ad azioni terroristiche si rivelò tanto seduttiva? Questi sono gli interrogativi affrontati dal testo: la ricerca di Gabriele Donato propone una riflessione attenta sulle motivazioni che spinsero tante e tanti a scegliere la lotta armata, e analizza le argomentazioni grazie alle quali tale scelta trovò una legittimazione negli ambienti dell’estrema sinistra. Il lavoro si concentra sull’evoluzione delle elaborazioni di gruppi come Potere Operaio e Lotta Continua, e la confronta con la proposta politica delle prime Brigate Rosse: l’esame attento di giornali e documenti dà vita a una comparazione dettagliata, arricchita dall’utilizzo sistematico di fonti di altro genere: interviste e autobiografie in modo particolare. (dalla quarta di copertina)