LA GUERRA CHE LO STATO NON HA SAPUTO VINCERE
Categoria: MAFIA
Numero: 52P04 (365)
Casa Editrice: RCS RIZZOLI LIBRI
Collana: –
Città: MILANO
Anno e Mese: MARZO 1990
ISBN: 978-88-17-53125-1
Argomenti: MAFIA FALCONE GIOVANNI BORSELLINO PAOLO ANTIMAFIA DALLA CHIESA CARLO ALBERTO PALERMO INSALACO GIUSEPPE SICA DOMENICO
Autore: LODATO SAVERIO
La chiamavano “l’onorata società” dicevano che proteggeva i deboli vittime di soprusi dei potenti e che faceva giustizia là dove non arrivava o non poteva arrivare la legge. Raccontavano anche che era tenuta al rispetto di regole antiche e inesorabili che costringevano picciotti e uomini d’onore a comportarsi secondo un codice che non ammetteva la minima trasgressione: guai ad esempio, a uccidere una donna o un bambino. Ma poi, un brutto giorno, ha fatto la sua comparsa una grande novità-la droga-, questo quadretto di maniera è mutato radicalmente e la mafia ha cambiato look. Sì, la mafia si è organizzata in una grande multinazionale del crimine, che maneggia somme colossali, le antiche regole sono state stravolte, la piovra si è infilata più di prima nella classe politica, nella magistratura, nei meccanismi più delicati dello stato; è cominciata la catena interminabile dei morti ammazzati; un’intera regione-la Sicilia- si è ormai “libanizzata” e, con la colpevole indifferenza di un potere centrale che non riesce a imporre la propria autorità. cosche rivali sono impegnate in una guerra atroce combattuta senza esclusione di colpi. In questo libro Saverio Lodato, un cronista che ha conosciuto e visto in azione il generale Dalla Chiesa durante i suoi “cento giorni” a Palermo, che spesso ha raccolto le ultime clamorose interviste di giudici, poliziotti, uomini politici uccisi dalla mafia e che ha potuto consultare materiale processuale e giudiziario, ci racconta quanto è avvenuto in Sicilia dal 1979 a oggi; una storia che, se non fosse tragicamente vera, sembrerebbe uscita dalla fantasia di un grande scrittore di thriller. Una brutta bruttissima storia di investigatori, magistrati, politici assassinati; di boss vincenti e perdenti; di pentiti e di atroci vendette trasversali; di killer che sparano all’impazzata e di testimoni che tacciono per paura od omertà; di tangenti pretese e riscosse e di processi pilotati o insabbiati; di pool decapitati e di alti funzionari mandati cinicamente allo sbaraglio senza nessuna garanzia o copertura; di droga, di soldi, di atrocità, di sospetti, di veleni. Un libro coraggioso, amaro, di alto impegno civile che lascia parlare i fatti e che racconta la tragica e sanguinosa guerra che lo stato italiano finora non ha saputo (o voluto) vincere.
