LIBRO

NOI ACCUSIAMO RENATO CURCIO

DELITTO MAZZOLA E GIRALUCCI. INIZIO DI UNA STRATEGIA

Il libro ricostruisce il duplice omicidio politico realizzato dalle Brigate Rosse a Padova, all'interno della sede MSI di via Zabarella. I riferimenti alla strage di Brescia sono per certi versi sorprendenti. Si riporta un brano di un articolo del quotidiano “Paese Sera” nel quale viene avanzata persino l'ipotesi inverosimile – segno dei tempi allucinati che allora si stavano vivendo – che i due assassinati avessero “… qualcosa da dire su Brescia?”. Altro spunto interessante ci viene offerto dal contenuto di un interrogatorio di Susanna Ronconi (terrorista delle Brigate Rosse) – riassunto dagli autori – nel quale ella testimonia come proprio la strage del 28 maggio segnò un cambiamento degli obbiettivi del gruppo bierre: “La Ronconi, nel ricostruire il clima dell'epoca, ricorda che la Democrazia Cristiana era divenuta il tema dominante della politica delle Brigate Rosse: fu la strage di piazza della Loggia a spostare il confronto interno sull'antifascismo”.

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