LIBRO

NUCLEI ARMATI PROLETARI

CARCERI, PROTESTA, LOTTA ARMATA

Il libro attraversa gli ultimi anni sessanta fino a tutti i primi '70 con lo scopo di ricostruire – a posteriori – l'esperienza legata al gruppo terroristico di sinistra del Nuclei Armati Proletari. In conclusione un'intervista ad un ex appartenente al gruppo: Nicola Pellecchia. Nel corso del colloquio troviamo un riferimento – seppur indiretto – con i tragici avvenimenti di Brescia. Infatti egli testimonia quel che avvenne a seguito della strage, di come l'evento contribuì ad esacerbare gli animi di alcuni esponenti del movimento extraparlamentare di quegli anni. Dice Pellecchia alla pagina 226, rispondendo alla domanda “La lotta armata: scelta o passaggio “naturale”?”: “Un esempio del nostro modo di agire fu in occasione della manifestazione che venne realizzata dopo la strage di Brescia. Questa manifestazione rappresentò anch'essa una svolta politica verso uno scontro più incisivo perché accadde che centinaia di persone abbandonarono il corteo ufficiale con noi del gruppo e altri compagni; tutti insieme ci dirigemmo verso la Federazione nazionale, poi si passò alla Cisnal, dove prendemmo gli schedari, e successivamente alle varie sedi del Msi.”

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