BRIGATE ROSSE

DALLE FABBRICHE ALLA “CAMPAGNA DI PRIMAVERA”. VOLUME I. 

CATEGORIA: ALDO MORO (SEQUESTRO DI)
NUMERO: 1970 – 357PDF
CASA EDITRICE: DERIVEAPPRODI – www.deriveapprodi.org
COLLANA: I LIBRI DI DERIVEAPPRODI
PROGETTO GRAFICO: ANDREA WOHR
COPERTINA: TORINO, FIAT MIRAFIORI, 1973. SUL MURO DI CINTA DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI. FOTO DI DARIO LANZARDO (DETTAGLIO). PER GENTILE CONCESSIONE DI LILIANA GUAZZO LANZARDO
AUTORI: CLEMENTI MARCO – PERSICHETTI PAOLO – SANTALENA ELISA
CITTA’: ROMA
MESE/ANNO: FEBBRAIO 2017
ISBN: 978-88-89969-177-6
ARGOMENTI: BRIGATE ROSSE  SEQUESTRO MORO  SOSSI MARIO CARCERE  SOLIDARIETA’ NAZIONALE  VIA FANI  
Le Brigate rosse nacquero dentro la crisi della vecchia società fordista. Quella realtà irregimentata, dove lavoratori e padroni coabitavano a distanza, cominciò a dissolversi nei primi anni Settanta travolgendo vecchie gerarchie e consolidate autorità. Da quella crisi scaturirono nuovi movimenti portatori di inedite forme di protagonismo, di rivendicazioni e di lotte. Furono anni in cui i dimenticati e i dannati trovarono voce. Un vento di libertà s’insinuò nei varchi aperti dalle lotte operaie, proiettando sulla scena nuovi soggetti usciti da una condizione di marginalità civile e politica. Gli umili e gli oppressi trovarono così occasioni di forza, dignità e rispetto. Le strategie di rottura guadagnarono terreno sulle posizioni contestatrici e riformiste. Fallite le esperienze dei gruppi politici extraparlamentari nati nel biennio 1968-’69, la lotta armata divenne, a metà degli anni Settanta, un’opzione che conquistò larghi settori di movimento. Le Brigate rosse furono, semplicemente, parte di quel processo. (dalla quarta di copertina)