CAMERATI, ADDIO

STORIA DI UN INGANNO, IN CINQUANT’ANNI DI EGEMONIA STATUNITENSE IN ITALIA. CON UNA NOTA INTRODUTTIVA A CURA DELLA COMUNITA’ POLITICA DI AVANGUARDIA

CATEGORIA: USA (CIA)

NUMERO:  109P05 (669) – 268PDF
CASA EDITRICE: EDIZIONI DI AVANGUARDIA
COLLANA:
AUTORE: VINCIGUERRA VINCENZO
CITTÀ: TRAPANI
MESE E ANNO: NOVEMBRE 2000
ISBN:
ARGOMENTI: USA  MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO  STRATEGIA DELLA TENSIONE  GUERRA NON ORTODOSSA
Con la pubblicazione di “Camerati, addio”, “Avanguardia” giunge, diciamo così, all’«epilogo» dell’opera di denuncia e di revisione del neofascismo italiota che, nel dopoguerra, tutto ha bruciato e tutto ha cancellato al fine di servire gli interessi degli USA e delle sue strutture militari e di spionaggio nel territorio coloniale. Si tratta di un’ulteriore, articolata e lucida, documentazione con la quale il camerata Vincenzo Vinciguerra inchioda e crocifigge, alle proprie responsabilità di ruffiani e di spioni, i vertici e le organizzazioni del così definito «neofascismo atlantico di servizio»; ossia quella componente che ha disonorato e tradito le potenzialità rivoluzionarie del Fascismo anti plutocratico e anticapitalistico, lasciandolo a solo vuoto contenitore di un nazionalismo e di un anticomunismo utili di fatto a rinsaldare l’egemonia colonialistica degli Stati Uniti d’America nell’Italia, alla fine del secondo conflitto mondiale. «Attraverso la sua personale esperienza militante», riportavamo in un articolo di Maurizio Lattanzio, in “Avanguardia” nel 1993, recensendo “Ergastolo per la libertà”, «Vinciguerra ricostruisce, con indubbia attendibilità ed apprezzabile accuratezza, il significato politico che identifica la cosiddetta “strategia della tensione”. Quest’ultima, infatti, porrà in evidenza, al di là della buona fede dei pochi o tanti “camerati”, il preesistente rapporto organico di “collaborazione” intercorrente fra taluni individui funzionalmente “piazzati” nelle diverse formazioni dell’estrema destra e i servizi segreti italioti e, più ampiamente, occidentali». Come afferma lo stesso autore, «Il MSI viene creato ad arte con la collaborazione dello Stato Maggiore badogliano e dei servizi di sicurezza; nella sua creazione fu attivamente partecipe il SIM (Servizio informazioni militare) con la supervisione dell’OSS, il servizio statunitense antesignano della CIA».