CON QUEST’ANIMA INQUIETA

INTRODUZIONE DI ALDO NOVE. POSTFAZIONE DI GOFFREDO FOFI

CATEGORIA: NOTARNICOLA SANTE

NUMERO: 3180
CASA EDITRICE: LYRIKS – https://www.lyriks.it/prodotto/con-quest-anima-inquieta/
COLLANA:  POIESIS
AUTORE: NOTARNICOLA SANTE – NOVE ALDO (INTRODUZIONE) – FOFI GOFFREDO (POSTFAZIONE)
CITTÀ: CITTANOVA (RC)
ANNO E MESE: 2023
ISBN: 979-12-80504-08-1
ARGOMENTI: POESIA  NOTARNICOLA SANTE  CARCERE  SAN VITTORE  
Uscita per la prima volta nel 1979 per Edizioni Senza Galere di Torino, la raccolta Con quest’anima inquieta inaugura l’esordio pubblico di Sante Notarnicola come poeta. Nel mondo editoriale Notarnicola era già noto: nel 1972 uscì per Feltrinelli L’evasione impossibile, libro in prosa autobiografico che, per lo spessore dell’analisi socio-politica e per le vicissitudini esistenziali dell’autore, divenne uno dei testi fondamentali del movimento di contestazione che infiammava le piazze a partire dagli anni Settanta. L’espressione artistica e politica d’elezione di Sante resta comunque la poesia, che ha continuato a frequentare per tutta la vita: alla prima raccolta del ‘79 ne seguiranno altre, tutte ristampate nel tempo. Con quest’anima inquieta è l’unica rimasta finora fuori catalogo. Questa riedizione postuma, con l’introduzione di Aldo Nove e la postfazione di Goffredo Fofi, colma il silenzio editoriale restituendo al pubblico la possibilità di rileggere una raccolta di versi che non smette, ora come allora, di farci riflettere e appassionare. Le poesie in questa nuova edizione sono state comparate con le versioni manoscritte presenti nei quaderni dell’‘Archivio Sante Notarnicola’, revisionando quelle su cui l’autore è ritornato nel tempo apportandovi piccole varianti. Per alcune non è stato possibile individuare il giorno esatto della data di composizione. Abbiamo inserito alcuni manoscritti ritrovati in una vecchia copia della prima edizione in suo possesso ricca di aggiunte, riscritture, correzioni, nuove poesie nei margini bianchi. Segni che testimoniano come per lui la poesia fosse materia viva e pulsante, soggetta a ripensamenti che il tempo gli suggeriva, in un colloquio continuo con sé e con il mondo. Sono presenti inoltre alcune ‘veline’ di poesie (alle pp. 6 e 168-169), dattiloscritte per la prima pubblicazione, che testimoniano quanto Sante non fosse un poeta solitario. I suoi versi passavano di mano in mano, da quelle recluse a quelle libere, poesie destinate a circolare anche fra le sbarre, per poi essere restituite e vissute. Il nostro tempo è altro rispetto a quello in cui queste poesie sono nate, mentre l’intensità che esprimono trascende la contingenza facendo rinascere oggi il desiderio di raccoglierle ancora una volta per essere vissute da nuove mani.