CONFESSIONE DI UN FAZIOSO

PREFAZIONE DI MASSIMO FINI

Numero: 7P24 (88)
Casa Editrice: UGO MURSIA EDITORE – https://www.mursia.com/products/13424
Collana: BIOGRAFIE. STORIA, BIOGRAFIE, DIARI
Città: MILANO
Anno e Mese: MARZO 2006 
ISBN: 88-425-3534-6
Argomenti: MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO  SETTANTA  GUERRA CIVILE  PAVIA  BERLUSCONI SILVIO  TAMBRONI FERNANDO  DE LORENZO GIOVANNI  MICHELINI ARTURO  SESSANTOTTO  SAN BABILA  MAGGIORANZA SILENZIOSA  FINI GIANFRANCO  RAUTI PINO  SETTANTA  ROMUALDI PINO  PETRONIO FRANCESCO  CRAXI BETTINO  BOSSO UMBERTO
Autore: STAITI DI CUDDIA DELLE CHIUSE TOMASO – FINI MASSIMO (PREFAZIONE)
Militante del MSI a sedici anni, consigliere comunale a Milano, parlamentare, membro della segreteria del partito, Tomaso Staiti di Cuddia delle Chiuse, classe 1932, appartiene alla generazione che ha vissuto in prima linea la politica italiana dagli anni Cinquanta agli anni Novanta. Il suo diario fazioso è il viaggio di un’intelligenza acuta e brillante attraverso il fascismo e il dopoguerra, il Sessantotto e gli Anni di Piombo, la «Milano da bere» e Tangentopoli, la crisi della Prima Repubblica e la nascita della Seconda. «Fascista» per convinzione e non per convenienza, nella sua confessione racconta, senza fare sconti, l’evoluzione della destra italiana: da Almirante a Fini, passando per Michelini, Rauti, La Russa, Alessandra Mussolini, Alemanno. Pochi scampano alla penna tagliente di Staiti, che li ha visti tutti da vicino e ne conosce ambizioni e trame politiche, miserie e virtù. C’è, in queste pagine, tutta la rabbia di un fazioso che confessa di aver creduto nella politica degli ideali e che l’ha vista trasformarsi «nella politica fatta dai giullari dello strapotere economico». È la confessione di un «fascista» che piacerà anche a sinistra.