DON VITO

LE RELAZIONI SEGRETE TRA STATO E MAFIA NEL RACCONTO DI UN TESTIMONE D’ECCEZIONE. CON LA TESTIMONIANZA DI GIOVANNI CIANCIMINO

CATEGORIA: AUTOBOMBE 1992-1993 (TRATTATIVA STATO-MAFIA)

NUMERO: 2248
CASA EDITRICE: GIANGIACOMO FELTRINELLI EDIZIONI
COLLANA: SERIE BIANCA FELTRINELLI
AUTORI: CIANCIMINO MASSIMO – LA LICATA FRANCESCO – CIANCIMINO GIOVANNI (TESTIMONIANZA)
CITTÀ: MILANO
ANNO E MESE: APRILE 2010
ISBN: 978-88-07-17192-5
ARGOMENTI: TRATTATIVA STATO-MAFIA  CIANCIMINO MASSIMO  MAFIA  LIGGIO LUCIANO  CALO’ PIPPO  USTICA  REINA MICHELE  MATTARELLA PIERSANTI  LIMA SALVO  VIA D’AMELIO  RIINA SALVATORE  SERVIZI SEGRETI
Un viaggio senza ritorno nei gironi infernali della storia italiana più recente. Quarant’anni di relazioni segrete e inconfessabili, tra politica e criminalità mafiosa, tra Stato e Cosa nostra. Perno della narrazione è la vicenda di Vito Ciancimino, “don Vito da Corleone”, uno dei protagonisti della vita pubblica siciliana e nazionale del secondo dopoguerra, personaggio discutibile e discusso, amico personale di Bernardo Provenzano, potentissimo assessore ai Lavori pubblici di Palermo, per una breve stagione sindaco della città, per decenni snodo cruciale di tutte le trame nascoste a cavallo tra mafia, istituzioni, affari e servizi segreti. A squarciare il velo sui misteri di “don Vito” è oggi un testimone d’eccezione: Massimo, il penultimo dei suoi cinque figli, che per anni gli è stato più vicino e lo ha accompagnato attraverso innumerevoli traversie e situazioni pericolose. Il suo racconto riscrive pagine fondamentali della nostra storia: il “sacco di Palermo”, la nascita di Milano 2, Calvi e lo Ior, Salvo Lima e la corrente andreottiana in Sicilia, le stragi del ’92, la “Trattativa” tra pezzi dello Stato e Cosa nostra, la cattura di Totò Riina, le protezioni godute da Provenzano, la fondazione di Forza Italia e il ruolo di Marcello Dell’Utri. Attualmente la testimonianza di Massimo Ciancimino è vagliata con la massima attenzione da cinque Procure italiane e non è possibile anticipare sentenze. Una vera e propria epopea politico-criminale per troppo tempo tenuta nascosta.