DOSSIER SIFAR

SPIONAGGIO POLITICO, INTERCETTAZIONI TELEFONICHE, DOSSIERAGGIO, ABUSI: LE “DEVIAZIONI” DEL SERVIZIO SEGRETO MILITARE, ACCERTATE NEL 1967 DALLA COMMISSIONE D’INCHIESTA GUIDATA DAL GENERALE BEOLCHINI, E NASCOSTE GADLI OMISSIS APOSTI DAL SOTTOSEGRETARIO ALLA DIFSA FRANCESCO COSSIGA

Categoria: COMMISSIONI PARLAMENTARI
Numero: 83P01 (487)
Casa Editrice: KAOS EDIZIONI
Collana: LIBERTARIA
Città: MILANO
Anno e Mese: GIUGNO 2004 
ISBN: 88-7953-134-4
Argomenti: SIFAR  DE LORENZO GIOVANNI  ALLAVENA GIOVANNI  BEOLCHINI ALDO  VIGGIANI EGIDIO  MENEGUZZER VITTORIO  TAGLIAMONTE LUIGI  SERVIZI SEGRETI  COMMISSIONE
A cura di: COMMISSIONE D’INCHIESTA MINISTERIALE BEOLCHINI
Il testo completo della relazione finale della Commissione d’inchiesta ministeriale, presieduta dal generale Aldo Beolchini, sulle “deviazioni” del Sifar (il servizio segreto militare italiano). Trasmessa al ministro della Difesa Roberto Tremelloni il 28 marzo 1967, la relazione fu secretata a metà dagli “omissis” apposti – per conto dell’esecutivo (III governo Moro) – dal sottosegretario alla Difesa Francesco Cossiga, adducendo il segreto politico-militare. Nel luglio 1974 il generale Beolchini dichiarò: «Sono sorpreso che non l’abbiano sinora pubblicata integralmente, come ho sempre chiesto e lamentato… La relazione che presentai assieme al generale Umberto Turrini e al consigliere di Stato Andrea Lugo, se resa nota al Parlamento e alla magistratura, avrebbe chiarito in tempo molte posizioni, colpito molte deviazioni, risanato molte disfunzioni. Soprattutto avrebbe evitato il male più grave: il perpetuarsi e moltiplicarsi di situazioni che sono rimaste in piedi fino a oggi… Al Parlamento è stata comunicata poco più della metà del testo della relazione… Macché segreto militare! L’inchiesta ha accertato vere e proprie malefatte e un costume politico inaccettabile. Erano e sono così trasparenti le personalità politiche compromesse, che fa comodo che non si sappia nulla» (Intervista di Massimo Caprara, “Il Mondo”, 25 luglio 1974).