IL GHIACCIO ERA SOTTILE

PER UNA STORIA DELL’AUTONOMIA

CATEGORIA: AUTONOMIA
NUMERO: 1731
CASA EDITRICE: DERIVEAPPRODI  – www.deriveapprodi.org
COLLANA: DERIVEAPPRODI
COPERTINA SCATTO DI UNO SPEZZONE DEL CORTEO DELL’AUTONOMIA OPERAIA, MILANO, 12 MARZO 1977, PUBBLICATA SU ROSSO. GIORNALE DENTRO IL MOVIMENTO, N.17/18 MARZO 1977
AUTORE: TARI’ MARCELLO
CITTA’: ROMA
MESE/ANNO: GENNAIO 2012
ISBN: 978-88-6548-038-0
ARGOMENTI: AUTONOMIA  SETTANTASETTE  BOLOGNA 77  SEQUESTRO MORO

Nel turbinio dei sommovimenti sociali e politici degli anni Settanta, l’Autonomia è riuscita a mettere insieme Marx con l’antipsichiatria, la Comune di Parigi con la controcultura, il dadaismo con l’insurrezionalismo, l’operaismo con il femminismo e molto altro con molto altro ancora. Ma, soprattutto, nel suo agire l’Autonomia ha rappresentato una discontinuità profonda con le pratiche del Movimento operaio ufficiale. Essa non è stata un’organizzazione, bensì una molteplicità che si organizzava a partire da dove viveva, da dove lavorava o studiava. Nell’Autonomia hanno infatti convissuto tante specifiche autonomie: degli operai, degli studenti, delle donne, degli omosessuali, dei prigionieri, di chiunque scelse – a partire dalle proprie contraddizioni – la via della lotta contro il lavoro salariato e lo Stato, la via della sovversione della vita. Se il Movimento degli anni Settanta finì per soccombere alle forze congiunte della macchina statale e del Partito comunista, la storia dell’Autonomia è quella di un’avventura rivoluzionaria la cui incandescenza è più che mai attuale. (dalla quarta di copertina)