DODICI GIUDICI RACCONTANO LE LORO INCHIESTE SUI GRANDI MISTERI D’ITALIA DA PIAZZA FONTANA A GLADIO
Categoria: STRATEGIA DELLA TENSIONE
Numero: 93P36 (580)
Casa Editrice: BALDINI & CASTOLDI
Collana: GIALLO & NERO 8
Città: MILANO
Anno e Mese: MARZO 1993
ISBN: 88-85988-59-8
Argomenti: PIAZZA FONTANA STRAGE PIAZZA LOGGIA BRESCIA ROSA DEI VENTI ITALICUS STAZIONE BOLOGNA LOGGIA P2 GLADIO
Autore: BARBACETTO GIANNI
C’è una lunga stagione della storia italiana in cui forze sotterranee e occulte si sono di volta in volta incrociate, sommate o scontrate con le forze visibili della politica, dell’economia, della società in una guerra segreta tra l’Occidente e il blocco comunista. Una guerra a bassa intensità, non ortodossa, non convenzionale, che però ha provocato tantissime vittime e ha inquinato per sempre la vita della nostra Repubblica. Oggi questa guerra è finita, ma la verità resta indicibile. E i processi – piazza Fontana, piazza della Loggia, Italicus, Gladio, P2 – si chiudono e si riaprono, senza quasi mai poter accertare in via definitiva i colpevoli. Due generazioni di magistrati si sono spesi a cercare la verità. Sono sempre stati fermati poco prima di svelarla. Eppure, le loro inchieste e le loro sentenze hanno dimostrato che, senza l’intervento dei servizi e le coperture internazionali, non una delle stragi italiane sarebbe stata commessa e, se commessa, non sarebbe potuta rimanere impunita. E che solo guardandole tutte insieme se ne può capire il senso. Perché il Grande Vecchio altro non è che un sistema di poteri. Nel quadro della guerra fredda e della sovranità limitata dell’Italia, alla legalità ufficiale si è sostituita una “legalità” sotterranea con regole inconfessabili che, al di là degli obiettivi iniziali, è cresciuta a dismisura: l’eversione di Stato ha nutrito la corruzione politica e si è saldata con la criminalità organizzata.
