IL MISTERO SINDONA

LE MEMORIE E LE RIVELAZIONI DI MICHELE SINDONA

CATEGORIA: SINDONA MICHELE

NUMERO:  3231
CASA EDITRICE: SUGARCO EDIZIONI
COLLANA:
AUTORE: TOSCHES NICK
CITTÀ: MILANO
ANNO E MESE: OTTOBRE 1986
ISBN:
ARGOMENTI: HAMBRO  ECONOMIA  MARCINKUS PAUL  VATICANO  IOR  BASTOGI  BANCA PRIVATA ITALIANA  SICILIA  GELLI LICIO  CALVI ROBERTO  AMBROSOLI GIORGIO
“Mi hanno avvelenato!”:con queste parole sulle labbra, Michele Sindona moriva nel marzo 1986, due giorni dopo aver bevuto un caffè al cianuro nella sua cella del carcere di massima sicurezza di Voghera. Scompariva così – dopo una vita piena di fascino e intrighi – uno dei personaggi più misteriosi e, per anni, più potenti dell’alta finanza internazionale. In “Il mistero Sindona”, Nick Tosches, basandosi su centinaia di ore d’interviste, fra le pochissime che il finanziere abbia concesso, racconta la storia dell’ambizioso giovane avvocato siciliano, elevatosi alla statura di gigante degli affari, fino al crollo del suo impero mondiale, e all’accusa di bancarotta e omicidio. Ricco di rivelazioni destinate ad accendere nuove polemiche sia in Europa che in America, il libro fornisce sensazionali risposte a una serie di domande esplosive: si va dall’illustrazione dei metodi usati in Estremo Oriente per riciclare il denaro “sporco” sul mercato dei cambi a termine all’utilizzazione dei cosiddetti paradisi fiscali; dai metodi per la distribuzione di “bustarelle” a partiti in seguito a grosse operazioni finanziarie al racconto di speculazioni dell’URSS contro il dollaro o della strategia bancaria della P2 in America Latina. Inoltre, lo stesso Sindona, testualmente, racconta il falso rapimento del 1979 – organizzato per permettergli di contattare clandestinamente, in Sicilia, esponenti del separatismo-, i rapporti con il suo “nemico”, il banchiere Enrico Cuccia, e i contatti con monsignor Marcinkus, preposto alla banca vaticana IOR, accusato da Sindona di incompetenza. Confidente di papi e politici, Michele Sindona ha ammassato una fortuna personale del valore di mezzo miliardo di dollari. E’ stato una delle figure centrali nei più grossi maneggi finanziari degli ultimi 25 anni, compresi i fallimenti della Franklin National Bank e della Banca Privata Italiana, e lo scandalo del riciclaggio di denaro che ha colpito la “Banca del Vaticano”. I nemici di Sindona, alla sua morte, hanno pensato che forse i retroscena di questi avvenimenti e altri scandali sarebbero stati sepolti con lui. Si sono sbagliati. Prima di morire, per quasi due anni (1984-85), Michele Sindona ha incontrato nel carcere di New York e di Voghera Nick Tosches, uno dei giornalisti più celebri d’America, raccontandogli la sua versione di una vita che si legge come un romanzo appassionante, ma è pura realtà; uno stupefacente resoconto su enormi ricchezze, potere e corruzione. “Loro hanno paura che io possa rivelare indiscrezioni che non vogliono siano rivelate”, disse Sindona qualche giorno prima della sua misteriosa morte.