IL GIORNALISMO INVESTIGATIVO NELLA STORIA, IL DIRITTO DI ESSERE INFORMATI. PREFAZIONE DI GIULIANO TURONE
CATEGORIA: STRATEGIA DELLA TENSIONE
NUMERO: 3502
CASA EDITRICE: EDIZIONI NUOVA CULTURA – www.nuovacultura.it
COLLANA: AREA 14
COPERTINA: A CURA DELLA CASA EDITRICE
AUTORE: MANCUSO OTTAVIO – TURONE GIULIANO (PREFAZIONE)
CITTÀ: ROMA
MESE E ANNO: MARZO 2024
ISBN: 9788833656472
ARGOMENTI: GIORNALISMO BESOZZI TOMMASO GIULIANO SALVATORE PASOLINI PIER PAOLO MORO ALDO GELLI LICIO SINDANA MICHELE CALVI ROBERTO STAZIONE BOLOGNA MANI PULITE PECORELLI MINO WIKILEAKS WATERGATE
Può la storia del nostro Paese essere riletta attraverso le inchieste giornalistiche? Può il giornalismo investigativo rappresentare l’antidoto contro il rischio di un’informazione non corretta, omologata o subordinata alle logiche del potere? Al centro del saggio di Ottavio Mancuso, il quarto di secolo che va dall’inizio della Strategia della tensione, nel 1969, alla fine della Prima Repubblica, nel 1994. Anni costellati di stragi e attività eversive, in cui hanno avuto un ruolo attivo anche apparati istituzionali infedeli alla Costituzione, con depistaggi e deviazioni sui quali molto c’è ancora da scoprire. Avvenimenti sui quali, inchieste giornalistiche serie – quelle che mettono al centro la cultura del dubbio e rifuggono da ogni forma di complottismo – hanno spesso contribuito a far luce, anche laddove la verità giudiziaria stentava a imporsi. L’opera si rivolge, in primo luogo, alle giovani generazioni, ma anche a chiunque voglia approfondire la conoscenza di vicende del nostro recente passato che oggi rischiano di essere ridimensionate nella loro gravità, se non addirittura rimosse dalla memoria collettiva. In tale contesto, il giornalismo investigativo – con le sue caratteristiche di creatività e originalità – può giocare un ruolo importante in un’epoca in cui strumenti tecnologici sempre più sofisticati, come le piattaforme di Intelligenza artificiale, offrono grandi opportunità, ma presentano, allo stesso tempo, il rischio di appiattimento dell’informazione. Spiegando come si realizza un’inchiesta, l’autore segnala gli ostacoli che oggi incontra il giornalismo investigativo, a partire dai pesanti condizionamenti aggravati dalla crisi economica del settore che rende più ricattabili editori e giornalisti. Da qui la proposta di inserire in Costituzione il diritto dell’opinione pubblica di essere correttamente informata. Con l’obiettivo che questo possa aiutare il giornalista a resistere a pressioni indebite e a saper dire, quando serve, dei no. (dalla quarta di copertina)
