1985 – 1990. A CURA E CON INTRODUZIONE DI LUCA MICHELETTA
CATEGORIA: ANDREOTTI GIULIO
NUMERO: 3589
CASA EDITRICE: EDIZIONI DI STORIA E LETTERATURA 91 – www.storiaeletteratura.it
COLLANA: “LE CARTE DI GIULIO ANDREOTTI”
COPERTINA: 22 LUGLIO 1989, FOTO CON DEDICA, ASILS, AGA, PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA, FRANCESCO COSSIGA
A CURA DI: MICHELETTA LUCA – AMATO GIULIANO (PREFAZIONE)
CITTÀ: ROMA
MESE E ANNO: DICEMBRE 2024
ISBN: 9788893599184
ARGOMENTI: ANDREOTTI GIULIO COSSIGA FRANCESCO POLITICA DEMOCRAZIA CRISTIANA
Sullo sfondo dei mutamenti epocali che vedono l’avvio della fine della Guerra fredda, la riunificazione della Germania e, dall’agosto 1990, l’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq, il carteggio pubblicato in questo volume testimonia l’azione di Cossiga per meglio definire il ruolo del presidente della Repubblica sulle questioni dell’amnistia, del Consiglio Supremo di Difesa e, soprattutto, del comando delle Forze Armate. La prima guerra del Golfo, infatti, impone, per la prima volta nella storia repubblicana, la scelta di un eventuale impegno bellico, sollevando nuovi delicati problemi circa le rispettive responsabilità degli organi costituzionali e aprendo, a livello istituzionale, oltre che nell’opinione pubblica e nelle forze politiche, i primi interrogativi circa l’interpretazione da dare all’art. 11 della Costituzione. Tra gli altri temi affrontati, si registra l’avvio della campagna di contestazione nei confronti di Cossiga per le sue prese di posizione pubbliche, in particolare a difesa dell’organizzazione segreta Gladio, e la difficoltà di funzionamento delle istituzioni, che il presidente della Repubblica segnala costantemente nelle sue lettere al presidente del Consiglio, con i suoi richiami a limitare la decretazione d’urgenza e a provvedere alla riforma della Giustizia. Una tematica, quest’ultima, che, insieme alla lotta alla criminalità organizzata, esplode nel marzo 1990, quando si giunge allo scontro tra Cossiga e il CSM sulla questione della libertà di associazione dei magistrati, che il presidente della Repubblica difende nel caso di un magistrato regolarmente iscritto a una loggia massonica. La corrispondenza tutta tra i due statisti, toccando aspetti governativi, umani e istituzionali, restituisce le voci di due tra i maggiori protagonisti della vita politica italiana di quegli anni. (storiaeletteratura.it)
