LA GUERRA RIVOLUZIONARIA

IL TERZO CONFLITTO MONDIALE E’ GIA’ COMINCIATO”. ATTI DEL PRIMO CONVEGNO DI STUDIO PROMOSSO ED ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO ALBERTO POLLIO DI STUDI STORICI E MILITARI SVOLTOSI A ROMA NEI GIORNI 3, 4 E 5 MAGGIO 1965 PRESSO L’HOTEL PARCO DEI PRINCIPI

CATEGORIA: BELTRAMETTI EGGARDO

NUMERO: 1693
CASA EDITRICE: GIOVANNI VOLPE EDITORE
COLLANA:
A CURA DI: BELTRAMETTI EGGARDO
CITTA’: ROMA
MESE/ANNO: GIUGNO 1965
ISBN: 
ARGOMENTI: ISTITUTO “ALBERTO POLLIO”  STRATEGIA DELLA TENSIONE
Se noi volgiamo lo sguardo attorno a noi, vicino e lontano, constatiamo l’estensione e la globalità delle iniziative comuniste in tutto il mondo. Per quanto riguarda l’Italia dobbiamo anche aggiungere che l’iniziativa comunista si estende a quasi tutti i settori della vita pubblica e la sua infiltrazione ha carattere galoppante. In questo quadro della situazione mondiale e nazionale sta la ragione per cui il Convegno di studio, promosso dall’Istituto Alberto Pollio di studi storici e militari, ha destato un vasto interesse, riconoscendo che la guerra, la terza guerra mondiale,  già in atto e si manifesta in modi vari ora appariscenti e cruenti, ora meno appariscenti ma forse più incisivi. La pubblicazione di questi Atti non è dunque che il seguito logico dell’impegno degli organizzatori del I Convegno, i quali si proponevano appunto di promuovere lo studio critico della guerra rivoluzionaria, cioè dell’offensiva planetaria del comun-ismo, avendo lo scopo di denunciare l’estensione e l’urgenza del pericolo che essa rappresenta e di cercare i mezzi più idonei per un’efficace difesa. Vi è quindi la speranza che le idee enunciate ed i suggerimenti proposti durante il I Convegno possano essere accolti e sviluppati e che possano essere di sprone a qualche pratica iniziativa. Nel curare il volume abbiamo seguito il criterio di disporre le relazioni, gli interventi e le comunicazioni secondo un ordine inteso a raggruppare – nel limite del possibile argomenti affini, ed abbiamo diviso la materia in sei parti. Parimenti, al fine di rispecchiare fedelmente la fisionomia del dibattito e l’intensa partecipazione di tutti gli intervenuti, abbiamo voluto conservare agli interventi il loro carattere d’interventi parlati. Infine vogliamo ringraziare la sensibilità dell’editore Giovanni Volpe, il quale non soltanto si è preso l’impegno non lieve di pubblicare i presenti Atti, ma ha anche fatto in modo che essi vedano la luce a meno di un mese dall’avvenimento. Eggardo Beltrametti. (dalla Presentazione)