INDAGINI, PROCESSI E INFORMAZIONE SULLA STRAGE DI BRESCIA. A CURA DI SILVIA BOFFELLI. INTRODUZIONE DI SAVERIO FERRARI
CATEGORIA: BRESCIA (STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA)
NUMERO: B317 – B334
CASA EDITRICE: RED STAR PRESS – www.redstarpress.it
COLLANA: UNALTRASTORIA 16
COVER DESIGN: DARIO MORGANTE
AUTORE: MARCHI VALERIO – BOFFELLI SILVIA (A CURA DI) – FERRARI SAVERIO (INTRODUZIONE)
CITTA’: ROMA
MESE/ANNO: SETTEMBRE 2015
ISBN: 978-88-6718-081-3
ARGOMENTI: STRAGE PIAZZA LOGGIA BRESCIA BUZZI ERMANNO FERRI CESARE ORDINE NUOVO
La mattina del 28 maggio del 1974 una bomba collocata in un cestino dei rifiuti e azionata da un comando a distanza esplode a Brescia sotto i portici di piazza della Loggia mentre è in corso una manifestazione contro il terrorismo di destra organizzata dai sindacati e dal Comitato Antifascista. Il bilancio dell’attentato, rivendicato da un’organizzazione neofascista, è drammatico: otto morti, centodue feriti e una città destinata per sempre a fare i conti con una ferita aperta nella sua storia e nella sua memoria. Ricostruendo la dinamica di un evento centrale nella strategia della tensione, Valerio Marchi affronta con coraggio il modo in cui la tragedia è andata incontro a strumentalizzazioni politiche di comodo e ad altrettanto interessati fenomeni di oblio mentre, con il loro contributo, Silvia Boffelli e Saverio Ferrari portano la narrazione nel cuore della contemporaneità, affrontando il nodo dello stragismo fascista, perennemente al servizio di ambigui comitati d’affari. Un libro per comprendere le dinamiche del terrore e gli strumenti con cui diventa possibile utilizzare la paura per consolidare scandalosi giochi di potere.
Riedizione del volume di Marchi sulla strage di Brescia. La prima parte del testo rivisita criticamente l’istruttoria condotta dai giudici Vino e Trovato, prosegue analizzando l’iter giudiziario dei processi celebrati a carico di Ermanno Buzzi (la “pista bresciana”) e Cesare Ferri (la “pista milanese”), ribadisce infine alcuni dei contenuti della sentenza-ordinanza del giudice Giampaolo Zorzi. Nella parte seconda, oggetto della disamina è “La comunicazione di massa sulla strage di piazza della Loggia” dove viene puntualizzato il ruolo svolto – nel corso dei decenni successivi – dagli organi d’informazione per mantenere sempre viva la memoria della strage.
