LA PRIMULA NERA

PAOLO BELLINI, IL PROTAGONISTA OCCULTO DI TRENT’ANNI DI MISTERI ITALIANI. L’OMICIDIO DI ALCESTE CAMPANILE. LA STRAGE ALLA STAZIONE DI BOLOGNA. LE BOMBE DELLA MAFIA NEL 1992-93. IL NORD ITALIA NELLA MORSA DELLA ‘NDRANGHETA. PREFAZIONE DI ENZO CICONTE

Categoria: BELLINI PAOLO
Numero: 1138
Casa Editrice: ALIBERTI EDITORE
Collana: YAHOOPOLIS
Città: ROMA
Anno e Mese: APRILE 2009 
ISBN: 978-88-7424-479-9
Argomenti: AUTOBOMBE  MAFIA  CAMPANILE ALCESTE  STRAGE STAZIONE BOLOGNA
Autore: VIGNALI GIOVANNI
Può un uomo solo entrare da protagonista in trent’anni di vicende criminali di un Paese, modificando il proprio ruolo e i propri referenti in modo da trovarsi sempre al posto giusto nel momento giusto? Paolo Bellini è stato questo: una varietà di maschere usate per inserirsi e uscire da molti fra i capitoli più ambigui della vita italiana. Conosciuto come la primula nera, il killer reggiano è riuscito a eludere a lungo l’attenzione del grande pubblico. È sfuggito alla cattura innumerevoli volte, e le cronache nazionali non sono mai riuscite a inquadrarlo sino in fondo. Fra il 1970 e il 1999, Bellini è stato esponente di Avanguardia nazionale e latitante sotto falso nome in Brasile, pilota di aerei e ladro di mobili d’arte, indagato per la strage alla stazione di Bologna e amico di giudici. Ha trattato con la mafia per conto dello Stato con un ruolo controverso, nei mesi in cui a Palermo morivano Falcone e Borsellino. Nel 1999 è stato arrestato, ammettendo più di dieci omicidi compiuti a sangue freddo, nel momento di massima violenza di una guerra di ‘ndrangheta, in corso fra l’Emilia Romagna e la Calabria. Scegliendo di pentirsi, Bellini ha confessato anche un delitto politico di oltre trent’anni fa: l’uccisione del militante di Lotta continua Alceste Campanile. Il libro racconta come un estremista di destra sia riuscito ad agire in libertà per un trentennio, sino a diventare un protagonista di quattro diversi cruciali momenti di crisi democratica del nostro Paese.