LA STORIA COMPLETA DELLA LOTTA ARMATA IN ITALIA DAL 1970 A OGGI
Categoria: BRIGATE ROSSE
Numero: 14P49 (176)
Casa Editrice: BALDINI CASTOLDI DALAI EDITORE – https://www.baldinicastoldi.it/libri/piombo-rosso/
Collana: I SAGGI 253
Città: MILANO
Anno e Mese: APRILE 2004
ISBN: 88-8490-507-9
Argomenti: BRIGATE ROSSE PRIMA LINEA NUCLEI ARMATI PROLETARI FELTRINELLI GIANGIACOMO CALABRESI LUIGI FRATE MITRA CAGOL MARGHERITA SEQUESTRO MORO DALLA CHIESA CARLO ALBERTO ASINARA TOBAGI WALTER SENZANI SERGIO RUFFILLI ROBERTO SISDE ALPI ILARIA D’ANTONA MASSIMO BIAGI MARCO LIOCE DESDEMONA
Autore: GALLI GIORGIO
La lotta armata ha avuto vita così lunga in Italia per due ragioni concomitanti, spesso considerate separatamente da osservatori e studiosi. Capire la sua storia è impossibile senza capire chi l’ha combattuta, come e con quali fini. Se da un lato il progetto rivoluzionario brigatista ha goduto nei primi anni Settanta di un certo consenso, poi estintosi col mutare delle condizioni del Paese, dall’altro è sopravvissuto per tanti anni grazie alla «lentezza» dell’azione repressiva dei servizi di sicurezza che, come il libro documenta ampiamente, sin dal 1972 potevano debellare ogni nucleo armato. Finite le Br storiche, oggi ci si può chiedere: com’è possibile che poche decine di irriducibili mal organizzati, peraltro già noti da tempo ai servizi, abbiano potuto assassinare D’Antona e poi Biagi, lasciato senza scorta malgrado le minacce risapute? E poi, è solo un «caso» che gli omicidi più eclatanti siano coincisi con momenti delicati della dinamica economico-politica del Paese (per ultimo quello Biagi, piovuto come una bomba sullo scontro governo-sindacato per l’articolo 18)? Se poi si considera che dai tempi di De Lorenzo a oggi i servizi, a vari livelli, sono stati coinvolti nelle vicende più oscure della nostra storia, fino ai casi di Giuliana Sgrena e Abu Omar, si può capire perché la risposta all’eversione sia materia incandescente, che continua a inquinare il presente.
