UNA STORIA DI OMISSIS
CATEGORIA: PCI (PARTITO COMUNISTA ITALIANO)
NUMERO: 091PDF
CASA EDITRICE: GOWARE L’ALTRA EDITORIA – www.goware-apps.com/lapparato-para-militare-del-pci-e-lo-spionaggio-del-kgb-sulle-nostre-imprese-una-storia-di-omissis-salvatore-sechi/
COLLANA: PAMPHLET
AUTORI: SECHI SALVATORE
CITTÀ: –
ANNO E MESE: GIUGNO 2018
ISBN: 9788833630145
ARGOMENTI: PCI PARTITO COMUNISTA ITALIANO KGB COMMISSIONE MITROKHIN GLADIO ROSSA ROCCA ENZO MACCANICO ANTONIO DE LUTIIS GIUSEPPE SAN MACUTO
Il Pci ha davvero avuto un apparato para-militare con alcune centinaia di migliaia di volontari per lo più ex partigiani? Sì, è quanto hanno documentato i nostri servizi (Sifar e Sid) tra i primi anni Cinquanta e la prima metà degli anni Settanta. Il Pci ha sostenuto davvero il lavorio di spionaggio sulle nostre imprese pubbliche e private svolto dal Kgb sovietico e tedesco-orientale? Sì, prelevando informazioni, progetti, disegni industriali e tecnologie dalla Fiat, Olivetti, Eni, Montedison ecc. i comunisti italiani hanno consentito al controspionaggio sovietico di cercare di reggere la concorrenza sui sistemi d’arma, sui computer, sulla tecnologia militare-industriale, spaziale ecc. Sono i settori in cui Mosca è stata a lungo, negli anni centrali della guerra fredda, in un rapporto di inferiorità rispetto agli Stati Uniti e ai paesi dell’Europa occidentale. Uno storico di sinistra, ma indipendente, ha cercato di accertare questa interpretazione della storia del Pci, da Palmiro Togliatti fino a Enrico Berlinguer. L’autore si è trovato di fronte a un muro di omissis e divieti. Ne è rimasto in parte vittima, ma alla fine l’ha spuntata di fronte al tentativo di usare contro le regole della ricerca storica armi improprie come il sistema giudiziario.
