LIBRO BIANCO SULL’OPERATO E SULLA VIOLENZA NEOFASCISTA NELLA CITTA’ DI VITERBO

2003 – 2005. A CURA DEL COORDINAMENTO ANTIFASCISTA DELLA TUSCIA

CATEGORIA: STRATEGIA DELLA TENSIONE

NUMERO: 2503 – SEZIONE PICCOLI FORMATI
CASA EDITRICE: COORDINAMENTO ANTIFASCISTA DELLA TUSCIA
COLLANA:
AUTORI: COORDINAMENTO ANTIFASCISTA DELLA TUSCIA
CITTÀ: VITERBO
ANNO E MESE: FEBBRAIO 2006
ISBN:
ARGOMENTI: NEOFASCISMO  VITERBO  COMUNITA’ POLITICA D’AVANGUARDIA  FORZA NUOVA  SKINHEAD  RESISTENZA

Terrorismo islamico e anarcoinsurrezionalismo, di questo sentiamo parlare dall’11 settembre del 2001 sugli organi di informazione. Nulla si sente invece della violenza fascista che da qualche anno ha ripreso vigore in tutto il paese, a suon di pestaggi e coltellate. In questo rigurgito Viterbo non vuole essere da meno. Nella città si assiste ciclicamente a un ritorno dell’offensiva fascista che, ad onor del vero, non si è mai completamente sopita. Si comincia con qualche insulto, si passa agli spintoni, agli inseguimenti e ai pedinamenti fin sotto casa, con bastoni e catene, sino all’accoltellamento: come quello effettuato ai danni d’un giovane di sinistra, il 4 dicembre 2005, per le vie del centro storico. Quest’ultima ondata vede un susseguirsi di aggressioni, iniziate sul finire del 2003, e protrattesi sino ad oggi. Questo testo, tra l’indagine e la denuncia, è il primo lavoro materiale che il Coordinamento Antifascista della Tuscia porta a termine. Oltre alla cronologia dei fatti che si è riusciti a ricostruire, il libro presenta un profilo delle organizzazioni d’estrema destra presenti in città, alcuni approfondimenti, una scheda sulle origini antifasciste di Viterbo e una denuncia delle politiche dell’amministrazione comunale di centrodestra in tema di memoria storica; poiché la violenza fisica è da considerarsi solo un aspetto, per quanto non secondario, di quanto si verifica in città.