STORIE DI TERRORISMI E MAFIE, DI SEGRETI DI STATO E DI GIUSTIZIA OFFESA
CATEGORIA: MAGISTRATURA
NUMERO: 1332
CASA EDITRICE: GIUS. LATERZA & FIGLI – www.laterza,it
COLLANA: I ROBINSON/LETTURE
COPERTINA: ELABORAZIONE GRAFICA DI RAFFAELLA OTTAVIANI. FOTO MIMMO CHIANURA/AGF
AUTORE: SPATARO ARMANDO
CITTA’: ROMA/BARI
MESE/ANNO: SETTEMBRE 2010 – TERZA EDIZIONE
ISBN: 978-88-420-9300-8
ARGOMENTI: ABU OMAR MAGISTRATURA TOBAGI WALTER BRIGATE ROSSE CURCIO RENATO GALLI GUIDO SISMI CIA SEQUESTRO MORO MORETTI MARIO SEGIO SERGIO CSM
Il caso Tobagi, le Brigate Rosse, il sequestro di Abu Omar, la ’ndrangheta al Nord: alcune delle inchieste più scottanti raccontate da un magistrato che le ha dirette in prima persona. È il momento di ripercorrere gli ultimi trent’anni di storia giudiziaria italiana e descrivere la tempesta che, tra ambiguità e silenzi, si sta abbattendo sulla nostra giustizia. «Come è potuto accadere che a due pubblici ministeri, sino a quel momento oggetto di denunce sporte solo da mafiosi e terroristi da loro inquisiti, siano state attribuite condotte costituenti gravi reati dal presidente di un governo di centro-sinistra il cui programma elettorale prevedeva la strenua difesa della legalità? E, soprattutto, come è potuto accadere che due governi di diverso orientamento politico abbiano uno dopo l’altro apposto il segreto di Stato su notizie già universalmente note perché da tempo circolanti sul web? I fatti possono essere finalmente raccontati, in modo rispettoso tanto dei limiti di questo anomalo segreto di Stato, quanto dei diritti degli imputati». Parliamo della vicenda Abu Omar che, grazie all’indipendenza della magistratura italiana e all’obbligatorietà dell’azione penale, volute dai Costituenti e oggi seriamente a rischio, ha portato sul banco degli imputati, caso unico al mondo, appartenenti ai servizi segreti americani e italiani. Armando Spataro, che è stato protagonista dell’inchiesta insieme a Ferdinando Pomarici, la racconta in dettaglio. Come le altre importanti indagini svolte lungo 34 anni di attività professionale, da quelle sui brigatisti rossi e Prima Linea a quelle sulla ’ndrangheta trapiantata in Lombardia, per finire con il terrorismo internazionale. Una storia popolata di ricordi dolorosi e di facce ambigue, ma anche di passione civile e di persone amate. (dalla quarta di copertina)
