NEL NOME DEL PADRE

SONO 23 GLI INTERROGATORI DI MASSIMO CIANCIMINO, IL FIGLIO DI DON VITO. E UNA VALANGA DI PIZZINI CHE RISCRIVONO LA STORIA DEI MISTERI D’ITALIA DA GLADIO, ALLE STRAGI DEL ’92, SINO AI POLITICI DI OGGI. CITATI CON NOME E COGNOME. ECCOLI

CATEGORIA: MAFIA
NUMERO: 1648
CASA EDITRICE: NOVANTACENTO EDIZIONI
COLLANA: I LIBRI DI “S”
PROGETTO GRAFICO E COPERTINA: GIULIO BORDONARO E GIANPAOLO CASTAGNA
FOTO COPERTINA: ANSA (PER GENTILE CONCESSIONE DI MASSIMO CIANCIMINO)
A CURA DI: REDAZIONE DI “S” – LO VERSO RICCARDO (TESTI)
CITTA’: PALERMO
MESE/ANNO: MARZO 2010 – IV EDIZIONE
ISBN: 978-88-96499-06-1
Argomenti: GELLI LICIO  GLADIO  TRATTATIVA STATO-MAFIA  MORO ALDO  LIMA SALVO  ANDREOTTI GIULIO  CAPACI  VIA D’AMELIO  BERLUSCONI SILVIO  PROVENZANO BERNARDO  RIINA SALVATORE
Gladio e Ustica, le stragi del ’92 e i misteri della latitanza di Provenzano, i delitti Mattarella e Reina e il sequestro Moro, le tangenti ai politici di ieri e di oggi. Ma anche gli sfoghi privati e le “lezioni” su mafia e dintorni di Don Vito Ciancimino, il politico corleonese che aiutò i carabinieri a scovare Totò Riina. E poi: i rapporti con i servizi segreti e quelli con l’Arma, le tante fughe di notizie, le minacce e i progetti di morte per i politici che avevano “tradito”, i rapporti con Dell’Utri e Berlusconi. C’è tutto questo e altro ancora nei 23 verbali e nella valanga di pizzini che Massimo Ciancimino ha firmato e consegnato ai magistrati della Procura di Palermo. Un’enorme mole di documenti e rivelazioni che stanno facendo riscrivere la storia degli ultimi 40 anni e tremare quel pezzo di Palermo che ha avuto a che fare con Don Vito. Tanti personaggi citati con nome e cognome. Pubblicati integralmente, i verbali sono stati raccolti in un libro-documento che ripercorre tutta la storia della collaborazione di Massimo Ciancimino, dalle prime parziali ammissioni fino alla consegna del “papello” e agli interrogatori sui rapporti fra mafia e politica. (dalla quarta di copertina)