UNA SPARATORIA TRANQUILLA

PER UNA STORIA ORALE DEL ’77. TESTIMONIANZE DI VINCENZO MILIUCCI, RAUL MORDENTI, MARIO MORETTI, ORESTE SCALZONE, FRANCO GALLERANO, ENZO MODUGNO, DARIO PACCINO, TANO D’AMICO E ALTRI PROTAGONISTI DEL MOVIMENTO DEL ’77. CON UN’INTERVISTA A FRANCESCO COSSIGA

Categoria: 1977
Numero: 779
Casa Editrice: ODRADEK EDIZIONI – https://www.odradek.it/Schedelibri/sparatoria.html
Collana: STORIA ORALE STORIA DAL BASSO
Città: ROMA
Anno e Mese: MAGGIO 2005 
ISBN: 88-86973-70-5
Argomenti: SETTANTASETTE  MOVIMENTO  AUTONOMIA OPERAIA  BRIGATE ROSSE  COSSIGA FRANCESCO  INDIANI METROPOLITANI  LOTTA ARMATA
A cura di: DEL BELLO CLAUDIO

Il movimento del ’77 è il più cancellato e “maledetto” tra i momenti dello scontro di classe di questo paese, forse proprio perché fu il più violento e il più pericoloso. Farne la storia significa sgombrare intanto il terreno dalle falsificazioni, dalle ricostruzioni di comodo, opera di grandi partiti o di piccoli gruppi; dal pentitismo, dall’innocentismo, dall’esorcismo socialdemocratico prima e liberal-democratico poi. Le tecniche della storia orale permettono di assolvere al primo compito storiografico: fissare le testimonianze, restituire la polifonia del reale. La verità suona in larga misura rivendicazione. Che non vuol dire “bloccare” il pensiero alla fotografia dell’attimo fuggito, ma restituire senso agli atti delle parti in campo. Di tutte le parti, se possibile. Per la parte del movimento abbiamo perciò ascoltato: Vincenzo Miliucci, leader storico dell’autonomia operaia romana; Mario Moretti, il principale dirigente delle Brigate rosse; Oreste Scalzone, notissimo esponente del movimento; Raul Mordenti, in rappresentanza del “gruppo degli 11”; Enzo Modugno, teorico dell’autonomia; Tano D’Amico, fotografo di tutte le manifestazioni e della “vita del movimento”; ecc. Come nemico, il sen. Francesco Cossiga, perché allora ministro dell’Interno, e oggi testimone non reticente. E poi un nutrito numero di “compagni di base” – indiani metropolitani e femministe, duri dell’autonomia, semiclandestini delle BR – che hanno percorso poi traiettorie di vita tra le più diverse, ma le cui parole illuminano spesso tutti i luoghi lasciati in ombra dalle ricostruzioni dei leader.