PORTELLA DELLA GINESTRA

MICROSTORIA DI UNA STRAGE DI STATO

Categoria: PORTELLA DELLA GINESTRA (STRAGE DI)
Numero: 72P01 (449)
Casa Editrice: FRANCO ANGELI – https://www.francoangeli.it/Libro/Portella-della-Ginestra?Id=5886
Collana: STORIA/STUDI E RICERCHE
Città: MILANO
Anno e Mese: 1997
ISBN: 88-464-0162-X
Argomenti:  PORTELLA DELLA GINESTRA  GIULIANO SALVATORE  MAFIA  PROCESSO  VITERBO  STRATEGIA DELLA TENSIONE
Autore: CASARRUBEA GIUSEPPE

Il 1° maggio 1947 alcuni banditi, appostatisi sui roccioni del Pelavet (Portella della Ginestra), aprirono il fuoco su un’immensa folla di contadini, donne e bambini che si apprestavano a celebrare la festa dei lavoratori.11 furono i morti e 27 i feriti. L’opinione pubblica nazionale e internazionale rimase sgomenta e perplessa. Com’era stato possibile che un gruppo di pastori analfabeti avesse potuto concepire una strage senza precedenti? Il processo di Viterbo prima e quello svoltosi presso la seconda Corte di Appello di Roma dopo, confermarono le posizioni assunte subito da Mario Scelba, allora ministro degli Interni: operarono un ritaglio che inchiodava soltanto il “re di Montelepre” e la sua banda, ma non poterono fare a meno di rilevare la funzione assolta dalla mafia in tutta quella vicenda che si dimostrava, per Cosa Nostra e per certi personaggi politici, un vero e proprio affare. L’autore, in questo libro, ci offre un’analisi scientifica e penetrante della perversa dialettica che venne a stabilirsi tra potere politico-mafioso e banditismo, apparati dello Stato e criminali incalliti, tutti interessati, in vario modo e con vari scopi, a bloccare l’avanzata delle forze progressiste in Italia, e quel processo di riforme che puntava alla rottura del sistema feudale e del blocco agrario che lo sorreggeva. Emergono dati inediti e di estrema gravità che potrebbero consentire la celebrazione di un processo contro i mandanti di quella strage, mai celebratosi.

INDICE:

1. Banditi in terra di mafia
1. Nascita di un bandito e di una banda
2. L’incontro col separatismo
3. Organizzazione e stato maggiore: i “grandi” e i “picciotti”
4. L’impresa dei sequestri
5. Declino
2. Portella della Ginestra Protagonisti e scenari
1. Il pericolo rosso e la ragion di Stato
2. Le matriosche
3. Porci grossi
4. Contadini e feudatari: il caso dei conti Naselli e le vertenze per la terra nel territorio di Piana
5. Il gotha della mafia pianese e di San Giuseppe Jato e il summit nell’ex feudo Kaggio
6. I preparativi della festa di San Giorgio a Piana: la mobilitazione di una commissione di mafiosi e borgesi
Stragi su commissione
1. “Saraceno” : attesa e via libera
2. “Cippi”, 30 aprile 1947: raduno e marcia
3. Portella
3.1. Il sasso di Barbato
3.2. L’appostamento
3.3. Rappresaglia e fuga
3.4. Le ricognizioni
3.5. In quanti furono a sparare?
3.6. I caduti e i feriti
3 .7. Il movente
3.8 “Reversino” e i “picciotti”
4. Un popolo testimone
5. Il raduno di contrada “Belvedere-Testa di Corsa” e gli attentati del 22 giugno 1947
5.1. La mafia nel retroscena
5.2. Preparativi e obiettivo finale
5.3. L’assalto a Borgetto
5.4. L’assalto a Carini
5.5. L’assalto a San Giuseppe Jato
5.6. L’assalto a Cinisi
5.7. L’assalto a Monreale
5.8. L’assalto a Partinico
5.9. Il tentato omicidio di Li Causi
La santissima trinità
1. La tarantella degli ispettori di polizia. Danze e contraddanze: nascita del Rapporto Lo Bianco
2. Carabinieri, poliziotti e 007
3. I cosiddetti memoriali
4. Quella terribile notte con Giuliano
5. Gaspare Pisciotta: un testimone a perdere
6. I segreti di Antonio Ramirez
3. Una perfetta “sintonia tra palazzi”
1. Strage e giudici: l’istruttoria nel cuore di Cosa Nostra
2. Il processo di Viterbo e l’appello a Roma
3. Questa domanda non s’ha da fare