RAZZA PADRONA

STORIA DELLA BORGHESIA DI STATO

Categoria: CEFIS EUGENIO
Numero: 1185
Casa Editrice: GIANGIACOMO FELTRINELLI EDITORE MILANO
Collana: ATTUALITA’
Città: MILANO
Anno e Mese: NOVEMBRE 1974 
ISBN: 
Argomenti: ECONOMIA  CEFIS EUGENIO  MATTEI ENRICO  CARLI GUIDO  PISANO’ GIORGIO  MONTEDISON  BASTOGI  ROVELLI NINO  FANFANI AMINTORE  AGNELLI GIANNI
Autori: SCALFARI EUGENIO – TURANI GIUSEPPE
‘Razza padrona’ è la storia della borghesia di stato da Cefis a Cefis. La ricostruzione, cioè, del mutamento profondo vissuto dalla società industriale e finanziaria italiana nel corso dell’ultimo decennio. Ed è anche, quindi, la storia di come sono cambiati il potere, la politica, le istituzioni. L’itinerario seguito dal libro è quello che collega la società capitalistica degli anni ’50, ancora dominata dalla figura dell’imprenditore privato, a quella attuale, profondamente segnata da strutture o comportamenti ormai corporativi e clientelari. Di questo itinerario la Montedison rappresenta il caso più vistoso. Da dieci anni la sua storia è un incessante incrociarsi di intrighi, colpi di mano, fulminee operazioni finanziarie che hanno visto all’opera una affollata passerella di personaggi: ministri, segretari di partito, finanzieri, banchieri, corruttori di professione, agenti di cambio, avventurieri. La vicenda ha avuto uno sceneggiatore, un regista e un primo attore: Eugenio Cefis. In Razza padrona c’è il racconto del suo attacco ai vecchi padroni guidati da Giorgio Valerio; il suo scontro, a fianco di Pesenti, con Michele Sindona per il controllo della Bastogi; il braccio di ferro con gli Agnelli; l’intreccio di politica, affari, intercettazioni e corruzioni rivelate dal processo sui “fondi neri” della Montedison; la lunga guerra all’interno dell’industria chimica italiana. Nelle pagine del libro compaiono di volta in volta, nel ruolo di avversari o di alleati, il Governatore della Banca d’Italia e Leopoldo Pirelli, Anna Bonomi e Enrico Cuccia, Raffaele Girotti e Nino Rovelli, Giuseppe Petrilli e Cesare Merzagora, in un affresco dove l’Italia milanese si confronta con quella romana, viene a patti, stringe nuove solidarietà, apre nuove spaccature, stabilendo cosi una diversa geografia del potere. Un libro, Razza padrona, nuovo anche nello stile, che ricorda alcune opere della storiografia americana, come ‘L’età di Roosvelt’ di Arthur Schlesinger o ‘Come si fa un presidente’ di Theodore White. La ricchezza delle fonti, la scrupolosità dell’informazione, le testimonianze dirette unite a un piglio narrativo di tipo giornalistico, ne fanno un manuale indispensabile per conoscere le vicende economiche, dell’ultimo decennio, ma anche un libro di lettura immediata e vivacissima.