STORIA DELLA STRAGE ALLA QUESTURA DI MILANO DEL 1973
CATEGORIA: QUESTURA DI MILANO (STRAGE ALLA)
Sugli anni Settanta e sul terrorismo in Italia, nonostante ci sia chi si nasconde ancora dietro frasi come «non sappiamo nulla», nonostante i continui tentativi di riscrittura da parte di chi legge la storia solo attraverso i propri principi politici, usandola poi come una clava contro gli avversari, noi sappiamo molto. Una verità storica c’è. Anche sulla strage compiuta da Gianfranco Bertoli alla Questura di Milano il 17 maggio 1973. Non resta quindi che raccontarla. Il 17 maggio 1973, fuori dalla Questura di Milano, al termine della cerimonia di inaugurazione del busto realizzato in memoria del commissario Luigi Calabresi, un uomo lancia una bomba. Il suo scopo è uccidere il ministro dell’Interno Mariano Rumor. Nella deflagrazione muoiono quattro persone e altre cinquantadue rimangono ferite. L’attentatore, subito fermato dagli agenti, è Gianfranco Bertoli, che in tasca ha un passaporto falso e si dichiara anarchico. Quella che sembra l’opera di un lupo solitario nasconde in realtà una fitta rete tessuta da numerose organizzazioni di estrema destra e dai Servizi segreti italiani e stranieri. Un intreccio di azioni terroristiche, interessi, coperture e depistaggi della pagina di storia italiana caratterizzata dalla “strategia della tensione”.
