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BRESCIAOGGI

BRESCIA CHIEDE GIUSTIZIA E CHIAREZZA. OSCURI RITARDI E OSTACOLI NELL'AVVIDELL'INCHIESTA

"Brescia chiede giustizia e chiarezza. Processo strage. Oscuri ritardi e ostacoli nell'avvio dell'inchiesta. Piste devianti: il superteste Giuliano Miotti, gli indizi su Cesare Ferri, negligenze da parte degli organi di polizia, il lavggio della piazza a un'ora e mezza dallo scoppio, reticenze tra chi sapeva, hanno permesso ai mandanti di defilarsi e ai presunti autori dell'attentato di sfuggire per mesi all'accertamento della verità. Le bombe che hanno preceduto il maggio di sangue". Il dossier allegato al quotidiano “Bresciaoggi” del marzo 1978 si occupa dell'apertura del dibattito processuale relativo alla “pista bresciana”. Gli articoli ricostruiscono la fase istruttoria dell'indagine che ha portato alla celebrazione del processo, vengono riportate le biografie dei nove personaggi rinviati a giudizio per l'eccidio ed anche delle vittime, la ricostruzione della morte di Silvio Ferrari e la descrizione dell'ipotetica riunione preparatoria svolta al bar “Ai Miracoli”.

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