Il testo verte sull'ipotesi dell'esistenza di un servizio segreto ancor più occulto di quelli – militare e civile – riconosciuti dall'organizzazione statale. Tale organismo denominato “Noto Servizio” o “Anello”, secondo l'autore sarebbe stato protagonista in alcuni dei fatti eversivi più eclatanti accaduti in Italia dal dopoguerra ad oggi; non ultimo il caso Moro. Esponente politico di riferimento di questo misterioso istituto sarebbe stato – tra gli altri – Giulio Andreotti. Dal contenuto del saggio possiamo acquisire elementi in grado di far supporre che interno a tale servizio segreto fosse anche Carlo Fumagalli con il suo gruppo M.A.R. Un capitolo viene dedicato anche agli eccidi del 1974: “Le stragi di Brescia e dell'Italicus”. La lettura che l'autore ci propone circa le motivazioni del massacro di Piazza della Loggia sono così evidenziate a pagina 271: “Per le modalità dell'attentato era evidente che esso non era finalizzato ad accusare le sinistre (come per Piazza Fontana) ma a terrorizzarle. Non era una strage di depistaggio, ma di intimidazione. Ed era anche un messaggio: la minaccia di una guerra civile che avrebbe dovuto indurre la Dc a non proseguire sulla strada aperta da Taviani sei mesi prima”, intendendo con quest'ultima frase l'iniziativa del politico genovese che operò la messa fuori legge del movimento politico Ordine Nuovo.

IL NOTO SERVIZIO, GIULIO ANDREOTTI E IL CASO MORO
LA CLAMOROSA SCOPERTA DI UN SERVIZIO SEGRETO CHE RISCRIVE LA RECENTE STORIA D'ITALIA
Editore: MARCO TROPEA EDITORE – SAGGI
Autore: GIANNULI ALDO
