LIBRO

LA LEZIONE DEL 28 MAGGIO

SULLA STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA

La strage di Piazza della Loggia ha interrogato alcune delle menti più lucide della filosofia italiana contemporanea, memori del detto hegeliano secondo il quale «la filosofia è il proprio tempo appreso nel pensiero». Tra questi pensatori – oltre a Norberto Bobbio ed Emanuele Severino – un posto spetta a Mario Cassa, che all’interpretazione di quell’evento ha dedicato vari scritti. Se Bobbio e Severino si sono soffermati sul significato della strage dal punto di vista della politica interna e delle relazioni internazionali, Cassa dà conto dell’utopia delle vittime. Un’utopia – «che le istituzioni, gli uffici, gli strumenti dell’amministrazione e dell’ordine pubblico diventassero autentici, diretti strumenti della volontà popolare» – da lui letta come il meglio del retaggio cristiano-marxista intrinseco alle speranze dei giovani in rivolta dal 1968. Quella mattina in Piazza a essere uccise sono state le speranze di un’ultima generazione «non ancora rassegnata a consegnare il significato della vita privata e pubblica nelle mani onnipotenti, dei governatori del mercato».

CATEGORIA: BRESCIA (STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA)

NUMERO: B378
CASA EDITRICE: EDITRICE MORCELLIANA
COLLANA: IL PELLICANO ROSSO – NUOVA SERIE 366
AUTORE: CASSA MARIO – BERTOLETTI ILARIO (A CURA DI)
CITTÀ: GAVARDO (BS)
ANNO E MESE: MARZO 2024
ISBN: 978-88-372-3955-8
ARGOMENTI: STRAGE PIAZZA LOGGIA  BRESCIA  BANZI GIULIETTA  PINTO LUIGI  TREBESCHI ALBERTO

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